MINORANZE
Riunito a Capodistria il Tavolo di lavoro sulle comunità
nazionali di Slovenia e Friuli Venezia Giulia
CAPODISTRIA – Dopo tre anni di pausa, si è riunito ieri
a Palazzo Gravisi, il Tavolo di lavoro sulle Minoranze,
operante in seno alla Commissione mista tra
Disguido tecnico L’incontro a porte chiuse è stato, in realtà, una riunione
operativa, per tracciare il percorso dell’agenda, alla quale non erano presenti
i rappresentanti né della minoranza italiana in Slovenia né di quella slovena
in Italia. Questi ultimi, infatti, per un disguido tecnico, non sono stati informati
della seduta. Per solidarietà i rappresentanti della Comunità Nazionale Italiana
in Slovenia, Maurizio Tremul, presidente della Giunta
Esecutiva dell’Unione Italiana e Flavio Forlani, presidente della Comunità Autogestita
della Nazionalità Italiana Costiera, peraltro invitati all’incontro, hanno deciso
di astenersi dai lavori.
Temi comuni L’Assessore regionale alla cultura, sport, relazioni
internazionali e comunitarie del Friuli Venezia Giulia Elio De Anna, e Boris
Jesih segretario presso l’Ufficio degli Sloveni all’estero,
si sono detti soddisfatti delle conclusioni raggiunte nella trattazione dei
temi del giorno. In apertura si è discusso del rafforzamento della collaborazione
transfrontaliera tra le due minoranze, soprattutto sui temi comuni che toccano
o preoccupano entrambe. A questo proposito, Jesih ha anticipato che la prossima seduta del Tavolo, programmata
per il 17 gennaio a Trieste, sarà incentrata solamente su questo tema, “In quell’occasione
presenzieranno pure i rappresentanti delle minoranze da tutte e due le parti
del confine” ha rilevato.
Iniziativa europea “Entro la prossima riunione” - così De Anna - “arriveremo
ad una quasi totale implementazione dei programmi ex Interreg, oggi di Collaborazione transfrontaliera tra i due
Paesi, che hanno molto peso per le due minoranze”. Tramite vari progetti ed
attività, infatti, l’iniziativa europea apporta 140 milioni di euro ai due gruppi.
Ancora ieri, si è proseguito sul tema dei media di quest’area, i quali, nonostante
i problemi, devono trovare il modo di collaborare.
Scuola, progetti congiunti Infine, uno sguardo all’ambito scolastico,
in seno al quale sono possibili molti sviluppi, con progetti congiunti tra le
due parti, una modernizzazione generale del sistema, arrivando ad uno scambio
di conoscenze ed anche all’istituzione di borse di studio per l’uno o l’altro
Paese. (Jana Belcijan-La Voce del Popolo/