INFORM - N. 242 - 28 dicembre 2010


MINORANZE

Riunito a Capodistria il Tavolo di lavoro sulle comunità nazionali di Slovenia e Friuli Venezia Giulia

 

CAPODISTRIA – Dopo tre anni di pausa, si è riunito ieri a Palazzo Gravisi, il Tavolo di lavoro sulle Minoranze, operante in seno alla Commissione mista tra la Repubblica di Slovenia e la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. Tra i principi del Tavolo, istituito per la trattazione delle comuni problematiche di sviluppo, vi è la valorizzazione delle Comunità nazionali e linguistiche, della loro identità, storia, cultura e lingua – tutti presupposti per le successive analisi delle questioni minoritarie da parte della Regione Friuli Venezia Giulia e della Slovenia.

Disguido tecnico L’incontro a porte chiuse è stato, in realtà, una riunione operativa, per tracciare il percorso dell’agenda, alla quale non erano presenti i rappresentanti né della minoranza italiana in Slovenia né di quella slovena in Italia. Questi ultimi, infatti, per un disguido tecnico, non sono stati informati della seduta. Per solidarietà i rappresentanti della Comunità Nazionale Italiana in Slovenia, Maurizio Tremul, presidente della Giunta Esecutiva dell’Unione Italiana e Flavio Forlani, presidente della Comunità Autogestita della Nazionalità Italiana Costiera, peraltro invitati all’incontro, hanno deciso di astenersi dai lavori.

Temi comuni L’Assessore regionale alla cultura, sport, relazioni internazionali e comunitarie del Friuli Venezia Giulia Elio De Anna, e Boris Jesih segretario presso l’Ufficio degli Sloveni all’estero, si sono detti soddisfatti delle conclusioni raggiunte nella trattazione dei temi del giorno. In apertura si è discusso del rafforzamento della collaborazione transfrontaliera tra le due minoranze, soprattutto sui temi comuni che toccano o preoccupano entrambe. A questo proposito, Jesih ha anticipato che la prossima seduta del Tavolo, programmata per il 17 gennaio a Trieste, sarà incentrata solamente su questo tema, “In quell’occasione presenzieranno pure i rappresentanti delle minoranze da tutte e due le parti del confine” ha rilevato.

Iniziativa europea “Entro la prossima riunione” - così De Anna - “arriveremo ad una quasi totale implementazione dei programmi ex Interreg, oggi di Collaborazione transfrontaliera tra i due Paesi, che hanno molto peso per le due minoranze”. Tramite vari progetti ed attività, infatti, l’iniziativa europea apporta 140 milioni di euro ai due gruppi. Ancora ieri, si è proseguito sul tema dei media di quest’area, i quali, nonostante i problemi, devono trovare il modo di collaborare.

Scuola, progetti congiunti Infine, uno sguardo all’ambito scolastico, in seno al quale sono possibili molti sviluppi, con progetti congiunti tra le due parti, una modernizzazione generale del sistema, arrivando ad uno scambio di conoscenze ed anche all’istituzione di borse di studio per l’uno o l’altro Paese.  (Jana Belcijan-La Voce del Popolo/Inform)

 

 


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