INFORM - N. 242 - 28 dicembre 2010


ITALIANI ALL’ESTERO

Il messaggio di fine anno del deputato del Pd Gianni Farina

“Possiamo, dobbiamo impegnarci, dalla politica all’intero tessuto socio culturale, per superare l’epoca decadente e disorientante che stiamo vivendo”

 

ROMA – “Il 2010 se ne sta andando. Meno male. Lascia dietro di se una situazione confusa, spesso drammatica, in ogni campo della vita civile, sociale e politica del nostro paese, dell’Europa e del mondo”. Inizia cosi il messaggio di fine anno del deputato del Pd Gianni Farina, eletto nella ripartizione Europa. “Pensiamo – prosegue Farina - alla spaventosa povertà dei due miliardi di uomini e di donne in tutto il pianeta, ed in particolare, nelle desolate zone di gran parte del centro Africa , in Asia ed in America latina. Pensiamo al dramma iracheno e afghano ben lontano da ogni pur minima soluzione che consenta a quelle martoriate regioni di ritrovare il senso comune del vivere, pensiamo alla Palestina, al suo popolo, che attende da decenni il sorgere del sole della vita e della speranza in un avvenire libero, giusto e umano. E pensiamo all’Italia, alla Repubblica, al suo popolo. Ai milioni di giovani senza istruzione, formazione e lavoro. Al mondo del lavoro nello stato di precarietà dovuto a una crisi che non accenna a smorzare i suoi tentacoli. Agli anziani che vivono in condizioni di povertà e solitudine. Alla comunità italiana in Europa e nel mondo a cui, l’attuale governo, ha riservato l’unico diritto che sembra riconoscere: dimenticanza e oblio. Alla politica che ha in gran parte smarrito i fondamentali valori per cui è stata chiamata ad operare nel contesto della società e nelle istituzioni”.

“Lo spettacolo – aggiunge Farina - da parte di certa classe politica nelle ultime settimane dentro il tempio della democrazia italiana,  il Parlamento, è stato, a dir poco, desolante. Dello scambio affaristico che nulla ha a  che vedere con il ruolo di rappresentanti del popolo. Un va e vieni da un partito all’altro e viceversa, tra smentite e sghignazzi ammiccanti nel corso di poche ore”.

Il deputato, dopo aver sottolineato il declino del governo e la tenuta morale del partito democratico, viene auspicato un impegno comune di tutta la società per trovare nuove e giuste soluzioni di convivenza.   

“Mi è capitato di leggere in questi giorni – scrive Farina - un’opera meravigliosa che consiglio a tutti voi. L’altra Africa di Albert Schweitzer (Armando Editore) della giornalista e scrittrice, Floriana Mastandrea, a cui va, oltretutto, il mio caloroso augurio di pronta guarigione. L’autrice, con pennellate leggere e con maestria, ha saputo cogliere il carattere rigoroso, severo, umano e sensibile del “Grand docteur blanc”. “La mia esistenza ha un senso - usava affermare - ogni qualvolta riecheggia in me l’idea del rispetto della vita, il più alto concetto che possa generare la mia voglia di vivere. È così che io do valore alla mia vita e alla voglia di vivere che mi circonda: perciò agisco e creo dei nuovi valori. Possiamo, - conclude Farina - dobbiamo impegnarci, anche al cospetto di un tempo così, dalla politica all’intero tessuto socio culturale, per superare l’epoca decadente e disorientante che stiamo vivendo. Anche la prospettiva di una società multietnica, la nuova e inedita realtà italiana, non può prescindere dalla conoscenza, dall’accettazione del diverso, dal dialogo e dalla tolleranza, basilari per la costruzione di una nuova Repubblica delle autonomie e della convivenza. Sarà il compito nostro”. (Inform)


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