INFORM - N. 241 - 27 dicembre 2010
MOSTRE
Esposti dipinti e sculture lignee medioevali salvati dal terremoto del 2009
Antiche Madonne d'Abruzzo al Castello del Buonconsiglio
di Trento
TRENTO – Fino al 1 maggio 2011 il Castello del Buonconsiglio
di Trento ospita la mostra “Antiche Madonne d'Abruzzo. Dipinti e sculture lignee
medioevali dal Castello de L’Aquila”. Esposte una ventina di opere fra
dipinti su tavola e sculture lignee, databili tra la fine del XII e gli esordi
del XIV secolo, in gran parte salvate dai vigili del fuoco dal Museo Nazionale
d'Abruzzo dopo il terremoto dell'aprile 2009, come documenta il filmato Arte
salvata.
Sono inoltre proposte due sculture concesse in prestito
dalla diocesi di Teramo: la straordinaria Madonna di Castelli e la Madonna della Cattedrale
di Teramo, al pari delle altre elaborate dagli abili intagliatori e pittori
che hanno operato stabilmente o transitato in Abruzzo nel corso del Medioevo.
Tutte le opere erano state esposte temporaneamente al Castello Piccolomini
di Celano (Aquila), nel Museo Nazionale della Marsica.
Tra i dipinti spiccano la Madonna de Ambro e la
Madonna di Sivignano, tra le sculture
la Madonna
di Lettopalena (Chieti), databile alla fine del XII
secolo. Questi capolavori ben rivelano come l'Abruzzo sia stato un crocevia
di culture e un centro di elaborazione di spinte culturali aggiornate, grazie
ai frequenti contatti con i territori d'oltralpe e l'Oriente bizantino, sulle
rotte dei pellegrini e dei commerci lungo la Via degli Abruzzi e per le vie del mare.
La Madonna delle Concanelle
da Bugnara, e i simulacri provenienti da chiese di
Scoppito e Collettara, nei pressi
dell'Aquila, ascrivibili al Duecento, delineano il profilo di una regione dalla
vivace attività artistica, legata ad una pratica devozionale radicata nel tessuto
sociale popolare. Ammirevoli, come prodotti di un'abilità tecnica che investe
non soltanto l'arte dell'intaglio ma anche quella pittorica, anche la Madonna di Pizzoli e la Madonna di Penne (PE), con
il volto ancora adolescente e la scollatura che le copre le spalle.
In chiusura della mostra è esposta la Madonna di San Silvestro,
realizzata per l'omonima chiesa aquilana, che rappresenta un esempio eloquente
del nuovo gusto 'francese' diffusosi dopo l'affermazione della sovranità angioina
nel Regno di Napoli.
La mostra, curata da Lucia Arbace,
è frutto della collaborazione tra la Soprintendenza Beni
Storico Artistici, Etnoantropologici dell'Abruzzo
e la Provincia autonoma di Trento.
Catalogo Allemandi, con testi di Lucia Arbace, Gaetano Curzi, Alessandro Tomei
e Marta Vittorini. (Inform)
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