INFORM - N. 241 - 27 dicembre 2010


ITALIANI ALL’ESTERO

Regione Friuli Venezia Giulia: una cabina di regia ed un nuovo portale per coordinare le attività dei corregionali all’estero

 

UDINE -  Friuli Venezia Giulia: una cabina di regia ed un nuovo portale per coordinare le attività dei corregionali all’estero.

Se ne è discusso a ridosso di Natale nel corso di una videoconferenza, presso la sede della Regione a Udine. All’incontro hanno partecipato i rappresentanti delle sei Associazioni dei corregionali all’estero, il direttore centrale della cultura, sport, relazioni internazionali e comunitarie Augusto Viola, con il suo vice Giuseppe Napoli e Bruna Zuccolin, responsabile delegata di posizione organizzativa per il coordinamento degli interventi per i corregionali all’estero. Erano inoltre presenti a Udine Marco Macorigh e Marco Perizzolo giunti rispettivamente dalla Gran Bretagna e dalla Romania e, in video conferenza, Gustavo Fabrissin dall’Argentina, Carlo Leopaldi dalla Cina, Lucio Masutti dalla Slovacchia e Tomaso Veneroso dagli Stati Uniti.

La cabina di regia – spiegano dalla Regione - costituirà un punto di riferimento, di incrocio e di coordinamento di attività e di proposte, garantendo rapporti continuativi fra la Regione, le Associazioni dei corregionali all’estero presenti in Friuli Venezia Giulia e un gruppo di referenti sparsi nel maggior numero possibile di aree geografiche. Per favorire la comunicazione fra i partecipanti saranno organizzate periodiche video conferenze, secondo un calendario prestabilito . Sarà inoltre creato un portale nel quale far confluire le informazioni e le comunicazioni che verranno elaborate nella cabina di regia, al fine di condividerle con il maggior numero di corregionali residenti all’estero. Il portale sarà suddiviso in sezioni che si occuperanno di economia e professioni, giovani, cultura, sport e solidarietà.

Lo scopo – sottolineano dalla Regione -  è di avviare la realizzazione di un network mondiale nel quale i referenti all’estero siano le “antenne” dei problemi ed i portavoce delle proposte dell’area in cui vivono e, nel contempo, possano essere punti di riferimento per le istituzioni regionali. Questo modello operativo, una volta entrato a regime, potrà estendersi alla platea più ampia degli altri protagonisti che non si riferiscono esclusivamente alle associazioni dei corregionali.  (Inform)

 

 


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