RASSEGNA STAMPA
Da
“La Stampa.it, 27.12.2010
Pacco bomba all'ambasciata greca
A Roma serie di falsi allarmi nelle sedi
di Venezuela, Monaco e Danimarca. Artificieri al
ROMA
- Torna l'incubo terrorismo. Una serie di allarmi fanno tremare Roma. Due pacchi
sospetti sono stati segnalati dai funzionari delle ambasciate della Grecia, in
via Rossi, e del Venezuela, in Via Nicolò Tartaglia, entrambe in zona Parioli.
Questa mattina intanto
Il plico sospetto inviato all’ambasciata della Grecia di viale Gioacchino Rossini a Roma, è stato aperto da un addetto dell’Ufficio di corrispondenza e per un puro caso non è esploso. Secondo quanto si è appreso si tratta di un pacco analogo a quello giunto nei giorni scorsi alle ambasciate del Cile e della Svizzera. governo greco ha reagito stamane con calma alla notizia di un plico bomba inviato, e intercettato, all’ambasciata ellenica a Roma, sottolineando che grazie alla «piena cooperazione» con le autorità italiane la situazione è «sotto controllo». Il portavoce del del ministero degli esteri, Grigori Delavekuras, ha detto all’Ansa che in base alle risultanze della polizia italiana, condivise con quella greca, non esistono al momento indicazioni di un collegamento materiale fra queste azioni dinamitarde in Italia e l’ondata di pacchetti bomba in Grecia lo scorso novembre. Dopo la prima ondata di pacchi esplosivi contro sedi diplomatiche nella capitale italiana era stata tuttavia rafforzata l’attenzione e la sorveglianza presso le rappresentanze diplomatiche e consolari locali e la situazione appare «sotto controllo».
Alla sede venezuelana, invece, solo un falso allarme. La polizia ha accertato che si trattava solo di un biglietto di auguri. Anche le verifiche effettuate nelle sede della Danimarca non hanno dato nessun riscontro. Un nuovo allarme è stato lanciato nelle sede del Kuwait. L’ordigno recapitato all’ambasciata greca, invece, «conferma le piste investigative emerse già venerdì scorso con l’invio dei plichi esplosi alle ambasciate della Svizzera e del Cile», che si concentrano su «una matrice anarco-insurrezionalista all’origine dei tre episodi». È quanto affermano fonti investigative. Il fenomeno, viene rilevato, «assume una caratura internazionale e si può far risalire a possibili collegamenti tra i gruppi italiani dell’eversione e la galassia dell’anarchismo in attività in Grecia e in altri Paesi europei».
Le indagini proseguono. E per gli ordigni recapitati la scorsa settimana per quello giunto oggi alla delegazione della Grecia la Procura della Repubblica di Roma ha deciso di aprire un unico fascicolo. Attentato con finalità di terrorismo è il reato ipotizzato. Gli investigatori ritengono che questi pacchi spediti dall’Italia abbiano un’unica matrice, appunto quella anarchica. Secondo gli investigatori non si esclude che altri plichi possano giungere ad altre ambasciate. (La Stampa.it del 27 dicembre 2010)
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