MISSIONARI
Auguri di Buon Natale dalla Pastorale Italiana
Bruxelles
BRUXELLES - Gli auguri ve li facciamo attraverso
alcuni stralci del messaggio lanciato da papa Benedetto XVI alla benedizione Urbi
et Orbi del 25 dicembre 2010.
Cari
fratelli e sorelle, che mi ascoltate da Roma e dal mondo intero, con gioia vi
annuncio il messaggio del Natale: Dio si è fatto uomo, è venuto ad abitare in
mezzo a noi. Dio non è lontano: è vicino, anzi, è l’"Emmanuele", Dio-con-noi.
Non è
"Il
Verbo si fece carne". La luce di questa verità si manifesta a chi la accoglie
con fede, perché è un mistero d’amore. Solo quanti si aprono all’amore sono avvolti
dalla luce del Natale. Così fu nella notte di Betlemme, e così è anche oggi. L’incarnazione
del Figlio di Dio è un avvenimento che è accaduto nella storia, ma nello stesso
tempo
E che cosa cerca, in effetti, il nostro cuore, se non una Verità che sia Amore? La cerca il bambino, con le sue domande, così disarmanti e stimolanti; la cerca il giovane, bisognoso di trovare il senso profondo della propria vita; la cercano l’uomo e la donna nella loro maturità, per guidare e sostenere l’impegno nella famiglia e nel lavoro; la cerca la persona anziana, per dare compimento all’esistenza terrena.
La luce del Natale risplenda nuovamente in quella Terra dove Gesù è nato e ispiri Israeliani e Palestinesi nel ricercare una convivenza giusta e pacifica. L’annuncio consolante della venuta dell’Emmanuele lenisca il dolore e consoli nelle prove le care comunità cristiane in Iraq e in tutto il Medio Oriente, donando loro conforto e speranza per il futuro ed animando i Responsabili delle Nazioni ad una fattiva solidarietà verso di esse. Ciò avvenga anche in favore di coloro che ad Haiti soffrono ancora per le conseguenze del devastante terremoto e della recente epidemia di colera. Così pure non vengano dimenticati coloro che in Colombia ed in Venezuela, ma anche in Guatemala e in Costa Rica, hanno subito le recenti calamità naturali.
La nascita
del Salvatore apra prospettive di pace duratura e di autentico progresso alle
popolazioni della Somalia, del Darfur e della Costa d’Avorio; promuova la stabilità
politica e sociale del Madagascar; porti sicurezza e rispetto dei diritti umani
in Afghanistan e in Pakistan; incoraggi il dialogo fra Nicaragua e Costa Rica;
favorisca la riconciliazione nella Penisola Coreana.
La celebrazione della
nascita del Redentore rafforzi lo spirito di fede, di pazienza e di coraggio nei
fedeli della Chiesa nella Cina continentale, affinché non si perdano d’animo per
le limitazioni alla loro libertà di religione e di coscienza e, perseverando nella
fedeltà a Cristo e alla sua Chiesa, mantengano viva la fiamma della speranza.
Passando ai saluti, Papa Benedetto XVI ha augurato "buon Natale ai romani e agli italiani! In questo giorno, illuminato dalla speranza evangelica che proviene dall'umile grotta di Betlemme, auspico di cuore il dono natalizio della gioia e della pace per ogni abitante dell'amata Italia: per i bambini e gli anziani, per i giovani e le famiglie. Il Cristo, nato per noi, ispiri i responsabili, perché ogni loro scelta e decisione sia sempre per il bene comune; conforti quanti sono provati dalla malattia e dalla sofferenza; sostenga coloro che si dedicano al servizio dei fratelli più bisognosi". (Pastorale Italiana Bruxelles/Inform)