ITALIANI
ALL’ESTERO
Festeggiata a Meano (Belluno) la Santa Barbara dell’emigrante
BELLUNO
- Da 27 anni la “Famiglia
Monte Pizzocco” festeggia con grande solennità a Meano, il
26 dicembre, la “Santa Barbara dell’emigrante”, una ricorrenza molto
sentita, che fa rivivere, nel fascino dell’atmosfera del Natale, struggenti
memorie di rientri, di affetti familiari ritrovati, di giorni sereni nella
propria terra, e, insieme, di sofferenze e nostalgie, di fatiche e di lavoro,
dei grandi valori della nostra emigrazione del mondo: tutti questi
sentimenti sono stati eloquentemente espressi dai numerosi interventi succedutisi
nell’incontro che ha fatto seguito alla Messa, accompagnata dalle belle voci della
corale di Paderno.
In
un clima di serenità e di letizia, nell’intimità di essere “Famiglia”, sono stati
pronunciati dagli intervenuti elevate parole volte a celebrare la memoria dell’emigrazione,
ad esaltare l’ impegno
degli ex emigranti e in particolare della “Monte Pizzocco” a sottolineare
il significato di questa festa che guarda con
commozione e gratitudine al passato ma si proietta con
nuovi traguardi verso il futuro.
Questo
hanno detto - dopo le parole del presidente Marco Perot, che ha aperto i discorsi, dando
anche lettura di un messaggio del presidente della Provincia Gianpaolo Bottacin
e dell’assessore Ivano Faoro - le varie autorità intervenute, tra cui i sindaci
dei comuni della zona, o i loro delegati.
Per l’Associazione Bellunesi nel Mondo hanno portato le loro riflessioni e il
loro plauso il presidente Bratti, i due vicepresidenti e alcuni consiglieri Un rinfresco ha concluso degnamente questo significativo
incontro, anch’esso esemplare dimostrazione di quanto esprimono le “Famiglie ex emigranti bellunesi
nella loro operosa presenza nella comunità. (Inform)
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