CONGRESSI
Nel
settembre 2011 il terzo Congresso Internazionale del Dipartimento di Lingue e
Letterature Moderne dell’Università del Witwatersrand (Johannesburg)
“Hospitality
and hostility in the multilingual global village”
Il 31 marzo 2011 il termine per inviare
le proposte
JOHANNESBURG - Dal 12 al 15 settembre 2011 si terrà il terzo Congresso Internazionale del Dipartimento di Lingue e Letterature Moderne dell’Università del Witwatersrand, Johannesburg (Sudafrica) dal titolo “Hospitality and hostility in the multilingual global village”.
Il congresso ha lo scopo di riunire studiosi di diverse discipline interessati al tema dell’ospitalità e dell’ostilità non solo nel mondo globalizzato d’oggi, ma anche nei secoli passati, quando il cosmopolitismo era vissuto come un ideale di vita. Il tema si lega strettamente alla discussione sulla diversità culturale e l’integrazione, la globalizzazione, il multilinguismo, l’identità, nonché la “creolizzazione” ovvero mescidanza delle lingue. Dal convegno scaturiranno una o più pubblicazioni a stampa.
Il titolo allude alla famosa definizione data da Immanuel Kant nel suo trattato sulla Pace perpetua (1795): l’ospitalità come diritto umano fondamentale; Kant vide nell’ospitalità la precondizione per la ‘cittadinanza mondiale’, o cosmopolitismo, basata sul comune possesso del pianeta terra. Esattamente due secoli dopo, nel 1995, Jacques Derrida problematizzò la nozione di ospitalità, chiedendosi se chi ospita non corra talvolta il rischio di diventare ostaggio dello straniero. Il conflitto esiste già nell’etimo delle parole, hospes (chi ospita e chi è ospitato) e hostis (nemico). Con tipico relativismo illuministico, Voltaire riferendosi all’epoca del colonialismo suggerì nell’Alzire où les Américains (1736) che l’ostilità di chi ospita può essere un prodotto della brutalità di chi è ospitato: “Notre nom, je l’avoue, inspire la terreur, / les espagnols sont craints, mais ils sont en horreur: / fléaux du nouveau monde, injustes, vains, avares, / nous seuls en ces climats, nous sommes les barbares”.
Gli organizzatori sollecitano proposte su argomenti che offrano nuove prospettive di studio in relazione a tutte le lingue e le letterature europee (incluse quelle della italofonia, francofonia, ispanofonia, lusofonia ecc.).
Tra gli argomenti proposti, ma non limitatamente a questi: Identità linguistica opposta al multilinguismo; Il tema della migrazione in letteratura; Inclusione/esclusione; La costruzione letteraria dell’immagine dell’altro; La rappresentazione dell’etnicità e della xenofobia nelle lettere e nelle arti; Letteratura di viaggio e d’esilio; Locale e globale in letteratura; Espressione letteraria dell’identità; Insegnamento della letteratura in una società multilinguistica e multiculturale; Letteratura mondiale; Traduzione; Trasnazionalismo.
I riassunti dei contributi (circa 300 parole), insieme con un breve profilo biografico del/della proponente, vanno mandati a : Franco.Arato@wits.ac.za . I riassunti devono pervenire entro il 31 marzo 2011. Il congresso prevede sessioni plenarie e sessioni parallele, in accordo con i temi e/o le singole lingue e letterature.
I
contributi possono essere in inglese, francese, italiano, portoghese, spagnolo
e tedesco. (v. http://www.oegg.org/pdf/cfp/2010_cfp_johannesburg.pdf
) (