RIENTRO” DEI CERVELLI
Il
senatore del Pd sul ddl definitivamente approvato ieri
Sanna: “Infiltrate la vostra cultura maturata
all’estero nelle nostre vecchie abitudini, nelle logiche corporative…”
ROMA - "I laureati italiani impiegati all'estero
sono quattro volte di più di quelli tedeschi, il doppio di quelli della Francia,
tre volte quelli inglesi e tre volte quelli spagnoli. C'è un problema serio che
va capito e questo provvedimento vuol dire ai nostri giovani lavoratori all'estero
che abbiamo bisogno di loro e non abbiamo paura né vergogna a dirlo. Devono tornare
a dare una mano e a migliorare il nostro e il loro Paese". Lo ha affermato
il senatore del Pd Francesco Sanna annunciando il voto favorevole del Pd alla
legge sugli incentivi fiscali per il rientro dei lavoratori in Italia votato dal
Senato.
"Dobbiamo ammettere che, con questa legge, lo
scambio che si propone agli italians non
è alla pari. Si promette un incentivo in molti casi non grande, perché lo si propone
ai grandi manager e ai grandi nomi della scienza. Ma spesso lo si propone anche
a semplici giovani lavoratori laureati. L'incentivo non è grande, però in cambio
si chiede molto: riportare in Italia competenza, professionalità, cultura scientifica,
economica, giuridica, professionale e, possibilmente, anche voglia di rischiare.
Quindi, la domanda e l'appello ai giovani che devono venire da noi sono: 'infiltrate
la vostra capacità e la vostra cultura maturata all'estero nelle nostre abitudini
vecchie, nei nostri comportamenti incomprensibili e autolesionistici. Infiltratela
e cambiate il nostro familismo senza morale, le logiche di corporazione. Infiltrate
la vostra esperienza e cambiate anche le logiche della nostra vecchia politica.
Non arrendetevi alla prima delusione e al primo obiettivo non raggiunto'".
"Sono queste - conclude Sanna - le ragioni
che spingono il Pd a un voto convinto e positivo, così come lo sono la speranza
e il messaggio di cambiamento che vediamo in questo disegno di legge". (Inform)