CAMERA DEI DEPUTATI
Riunito il Comitato permanente sugli Italiani all’estero
Voto all’estero, qualità dei servizi consolari, promozione
di lingua e cultura italiana le priorità annunciate dal presidente Zacchera
(Pdl). I parlamentari dell’opposizione chiedono più
partecipazione ai lavori degli esponenti della maggioranza
ROMA – Si è riunito ieri mattina, dopo
il rinnovo e la nomina dei membri avvenuta pochi giorni fa, il Comitato permanente
sugli Italiani all’Estero della Camera, presieduto da Marco Zacchera (Pdl).
Tra le priorità d’azione, annunciate dallo stesso Zacchera, la riforma della
legge elettorale relativa ai parlamentari eletti all’estero, l’analisi e il
monitoraggio della qualità dei servizi consolari e l’esigenza relativa alla
promozione della lingua e della cultura italiana nel mondo.
Fabio Porta (Pd), vice presidente del
Comitato, per quanto riguarda l’esigenza di modificare la procedura elettorale,
ha ricordato la lettera inviata nei giorni scorsi al presidente Napolitano in
cui i parlamentari eletti all’estero ribadiscono tale necessità con un appello
(vedi Inform di ieri: http://www.mclink.it/com/inform/art/10n23802.htm).
Pur condividendo le priorità enunciate da Zacchera, l’esponente del Pd, eletto
in America meridionale, evidenzia difficoltà nello svolgimento dei lavori del
Comitato, causate dalla mancata partecipazione degli esponenti della maggioranza.
Egli auspica che l’organismo collegiale possa invece agire da stimolo affinché
l’attuale governo presti la debita attenzione agli interessi dei connazionali
residenti fuori dal territorio nazionale. L’invito rivolto a Zacchera da Porta
è quello di “sollecitare tutti i capigruppo a non far mancare alle riunioni
del Comitato la presenza di un proprio rappresentante”.
Un richiamo ad una partecipazione più
convinta ed estesa che anche Zacchera condivide, e che “riguarda però – precisa
il presidente – tutti i Comitati permanenti”, escludendo comunque “che motivazioni
di carattere politico abbiano rallentato la ricostituzione dell’organismo”.
Zacchera segnala anche la necessità di ripetere la richiesta di un’audizione
complessiva del sottosegretario al Mae con delega
agli italiani all’estero, Alfredo Mantica.
Per Franco Narducci
(Pd) il lavoro svolto dal Comitato “risulta molto al di sotto di quello realizzato
nelle precedenti legislature”. “Esso non ha mai alzato la voce nei confronti
del governo su gravi questioni come il finanziamento della Società Dante Alighieri,
le pensioni, i servizi agli italiani all’estero – aggiunge Narducci, segnalando di contro i risultati ottenuti nella
passata legislatura dal Comitato da lui stesso presieduto, specie rispetto a
problematiche riguardanti i lavoratori frontalieri. Il deputato del Pd
ritiene “inaccettabile che il Comitato risulti esautorato dalle sue funzioni
perché presieduto da un esponente della maggioranza” e invita i colleghi a riflettere
“sul senso da dare ai suoi lavori”, auspicando “che il mondo degli italiani
all’estero torni ad essere ascoltato quanto merita”.
Zacchera ribatte come non risulti auspicabile
applicare ai lavori del Comitato “la mera logica dello scontro tra maggioranza
e opposizione”, rivendicando le audizioni svolte e l’impegno avviato per la
riforma elettorale, ritenendo prioritario per il Comitato contribuire all’esercizio
della funzione legislativa.
Un richiamo alla soluzione dei problemi
concreti, frutto di azione unitaria e “oltre le logiche di schieramento”, viene
formulato da Gianni Farina (Pd) che concorda però sul rischio di una delegittimazione
dell’organismo laddove manchi continuativamente la partecipazione da parte della
maggioranza al governo. “Auspico una soluzione politica capace di restituire
autorevolezza al Comitato, così da poter affrontare tutti i problemi che affliggono
i connazionali all’estero – prosegue Farina, segnalando che, sul voto all’estero,
in caso di scioglimento anticipato dei due rami del Parlamento, che renderebbe
impossibile la riforma, sarebbe possibile intervenire “emanando apposite circolari
interpretative”. Tra le criticità su cui il Comitato è chiamato ad intervenire,
Farina segnala “la perdurante proroga dei Comites
i cui ranghi sono ormai notevolmente ridotti”, esprimendo il timore che “il
loro originario mandato quinquennale risulti addirittura duplicato”.
Da Giuseppe Angeli (Pdl) viene espresso l’auspicio che il prossimo anno possa
essere più fruttuoso riguardo ai risultati conseguiti dalla rappresentanza parlamentare
eletta dagli italiani all’estero. Egli puntualizza come resti indispensabile
garantire ai residenti in America meridionale più indigenti la corresponsione
dell’assegno sociale e la copertura assicurativa.
Visto il tenore del dibattito, Zacchera
si impegna a sensibilizzare ad una maggiore partecipazione i colleghi dei gruppi
di maggioranza e propone che il Comitato scelga alcuni temi specifici su cui
formalizzare le proprie posizioni critiche. Egli ribadisce infine come non vi
sia alcuna preclusione da parte sua ad affrontare anche problemi che investono
la responsabilità del governo e si ripromette di iniziare in tal senso l’attività
del prossimo anno. ( Inform )