INFORM - N. 238 - 22 dicembre 2010


SINDACATI

Riunito il Comitato esecutivo nazionale dei pensionati Cisl

Bonfanti (Fnp): “I problemi riguardano non solo  la quantità decrescente delle risorse destinate  a previdenza, sanità e assistenza, ma anche gli sprechi e la mancata utilizzazione delle risorse”

 

ROMA – “Nonostante un’annata socialmente tra le più negative e pesanti soprattutto per le fasce  deboli della popolazione, anziani in prima fila, la Federazione pensionati della Cisl, chiude in attivo il suo tesseramento”. Lo ha affermato il segretario della Fnp, Gigi Bonfanti durante la riunione del Comitato esecutivo nazionale del sindacato dei pensionati Cisl, che ha sviluppato il bilancio delle attività svolte nel 2010 e il disegno programmatico per il 2011. Bonfanti inoltre fornito un resoconto sul dibattito attorno al decreto milleproroghe  e sugli aspetti che concernono l’acquisizione delle risorse per il rifinanziamento della perequazione delle pensioni, con speciale riferimento a quelle  medie e basse e al cosiddetto 5 per 1000 pro-volontariato. Egli ha anche segnalato i gravi limiti delle politiche sociali sia ai livelli nazionali che delle regioni e dei comuni.

Ci sono – ha detto Bonfanti parlando all’Esecutivo nazionale del sindacato - problemi che riguardano non solo  la quantità decrescente delle risorse destinate  alle voci previdenza-sanità-assistenza ma anche problemi di sprechi, di mancata utilizzazione delle risorse e, talvolta,  di destinazioni improprie di esse. Ciò è  particolarmente doloroso per quel che riguarda la non-autosufficienza, se sono vere le analisi di istituti  pubblici che quantificano un livello  di risorse non  spese o stornate dai comuni che arriva al  75%. Di qui l’obiettivo assunto del gruppo  dirigente Fnp, di una ripartenza di  iniziative di sensibilizzazione in tutte le comunità locali e verso le istituzioni municipali, attraverso un’attenta e capillare partecipazione del sindacalismo dei  pensionati  alla formulazione e definizione dei bilanci comunali, al loro andamento e infine al controllo consuntivo”.

Nella sua relazione Bonfanti, ha infine criticato coloro che accusano gli anziani di rubare, con il peso economico  delle loro pensioni, il futuro ai giovani. (Inform)

 

 


Vai a: