INFORM - N. 238 - 22 dicembre 2010


ITALIANI ALL’ESTERO

Collegamento in videoconferenza, per gli auguri di Natale, con i comandanti delle missioni all’estero

Napolitano: “Orgogliosi del contributo dei militari italiani nelle aree di crisi per la pace e la stabilità internazionale”

La Russa: “750 milioni di euro per il rifinanziamento delle missioni”

 

ROMA – “Le Forze Armate sono tra le tante prove positive di vitalità e di coesione del Paese, per quanto grandi siano le difficoltà dell'Italia e tesi i rapporti politici. Siamo orgogliosi del contributo dei nostri militari nelle aree di crisi, con la partecipazione a missioni difficili e anche rischiose”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, nel tradizionale collegamento in videoconferenza, per gli auguri di Natale, con i comandanti delle missioni militari all’estero.

Attualmente sono 7.811 i nostri militari all'estero. Di questi, 3.790 sono in Afghanistan per la missione Isaf.

 Il capo dello Stato ha sottolineato “la straordinaria impronta di impegno civile che caratterizza le nostre missioni anche nel rapporto con le popolazioni e con le istituzioni locali”. Nel sostegno alle missioni, ha aggiunto Napolitano, “non contano le divisioni interne, ma c'è una condivisione larga e - ha detto rivolto ai comandanti delle missioni - questo vi deve dare serenità”.

I militari impegnati nelle missioni all'estero,  ha rilevato il capo dello Stato, “fanno in tutti i sensi onore all'Italia e lo avverto anche negli incontri internazionali: c'è ovunque un grandissimo rispetto per l'Italia”. Le Forze Armate, ha affermato Napolitano, “sono chiamate a perseguire l'obiettivo dell'articolo 11 della Costituzione e cioè la pace e la stabilità internazionale”.

Dal canto suo il ministro della Difesa Ignazio La Russa ha confermato, alla presenza del capo dello Stato, l’approvazione, da parte del Consiglio dei ministri, del rifinanziamento delle missioni internazionali di pace. . “Si tratta di 750 milioni di euro” ha detto La Russa.  Il ministro ha spiegato che “il numero di militari impiegati all'estero diminuisce di 400 unità, ma cresce il numero dei componenti del contingente in Afghanistan”. Il ministro La Russa ha poi ringraziato il presidente della Repubblica “per tutta la sua attività e per essere vicino alle Forze Armate”. Forze Armate che, ha sottolineato, operano “non solo nel loro tradizionale ruolo, ma anche in ogni circostanza in cui c'è bisogno del loro contributo”, per “garantire la sicurezza del territorio” o  per “portare aiuto e solidarietà in ogni circostanza in cui si rende necessario”. (Inform)

 


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