ITALIANI ALL’ESTERO
Collegamento in videoconferenza, per gli auguri di Natale, con i comandanti
delle missioni all’estero
Napolitano: “Orgogliosi del contributo dei militari italiani
nelle aree di crisi per la pace e la stabilità internazionale”
ROMA – “Le Forze Armate sono tra le tante prove positive
di vitalità e di coesione del Paese, per quanto grandi siano le difficoltà dell'Italia
e tesi i rapporti politici. Siamo orgogliosi del contributo dei nostri militari
nelle aree di crisi, con la partecipazione a missioni difficili e anche rischiose”.
Lo ha detto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, nel tradizionale
collegamento in videoconferenza, per gli auguri di Natale, con i comandanti
delle missioni militari all’estero.
Attualmente sono 7.811 i nostri militari all'estero.
Di questi, 3.790 sono in Afghanistan per la missione Isaf.
Il capo dello Stato ha sottolineato “la straordinaria
impronta di impegno civile che caratterizza le nostre missioni anche nel rapporto
con le popolazioni e con le istituzioni locali”. Nel sostegno alle missioni,
ha aggiunto Napolitano, “non contano le divisioni interne, ma c'è una condivisione
larga e - ha detto rivolto ai comandanti delle missioni - questo vi deve dare
serenità”.
I militari impegnati nelle missioni all'estero,
ha rilevato il capo dello Stato, “fanno in tutti i sensi onore all'Italia e
lo avverto anche negli incontri internazionali: c'è ovunque un grandissimo rispetto
per l'Italia”. Le Forze Armate, ha affermato Napolitano, “sono chiamate a perseguire
l'obiettivo dell'articolo 11 della Costituzione e cioè la pace e la stabilità
internazionale”.
Dal canto suo il ministro della Difesa Ignazio