MEMORIA STORICA
Una ricerca in tre volumi curata dal Laboratorio di Storia di Rovereto
“Il diradarsi dell'oscurità. Il Trentino, i trentini
nella seconda guerra mondiale 1939-
TRENTO – “Senza le fotografie niente è davvero successo”,
così si apre il primo dei tre volumi che compongono “Il diradarsi dell'oscurità.
Il Trentino, i trentini nella seconda guerra mondiale 1939–1945” (Rovereto,
Egon, 2010), poderosa ricerca – curata dal Laboratorio
di Storia di Rovereto - sulla seconda guerra mondiale vista dal Trentino attraverso
la selezione di migliaia fotografie e documenti esaminati in sei anni di lavoro
da 15 ricercatori.
Articolata in tre volumi (1939-41, 1942-43, 1944-45),
la trilogia funziona come una scatola cinese: c'è un racconto fotografico, fatto
di oltre 3.000 fotografie e scandito cronologicamente, che mette a confronto
visivo gli eventi bellici con lo scorrere della vita politica, economica e civile,
ed è accompagnato e commentato da frammenti di diari e lettere conservati nell'Archivio
della scrittura popolare di Trento. Da esso fuoriescono un centinaio storie,
individuali e collettive, spesso sconosciute e scelte per la loro emblematicità,
raccontate attraverso altre immagini, documenti, testimonianze e testi del Laboratorio.
E, ancora, 23 album fotografici di soldati, l'album di un tedesco, due di civili,
quattro album da disegno di prigionieri, una raccolta di documenti cinematografici.
La ricerca si è svolta a tutto campo: dagli archivi pubblici
a quelli privati, da quelli trentini e italiani a quelli esteri (Germania, Francia,
Gran Bretagna, Russia, Stati Uniti, Svizzera, Sud Africa, Australia); dalle
fonti iconografiche a quelle documentarie, da quelle bibliografiche a quelle
memorialistiche e a quelle orali.
Pensata e impostata all'origine come una ricerca sostanzialmente
uguale a quella che aveva portato alla redazione de "Il popolo scomparso"
(sempre a cura del Laboratorio di Storia di Rovereto) via via
che è proseguita ha assunto forma diversa: più documentazione d'archivio e di
provenienza privata, più memoria orale consegnata e raccolta, un accumulo enorme
di conoscenza, il tutto per restituire il più possibile visibilità a uomini
e donne, dissolti dagli eventi e al tempo stesso "espulsi dal futuro",
ridare un corpo e un volto ai "non eroi", di cui non c'è traccia sui
monumenti, nelle strade, nelle celebrazioni del dopo.
"Il diradarsi dell'oscurità", che è stata coordinata
da Diego Leoni con la collaborazione anche di Quinto Antonelli, è patrocinata
dalla Provincia autonoma di Trento, dal Comune di Rovereto, dalla Fondazione
Museo storico del Trentino e dal Museo storico italiano della Guerra di Rovereto,
ed è stata realizzata con il contributo di Cassa Centrale Banca e della Casse
Rurali Trentine.
L’opera è stata presentata nei giorni scorsi a Trento,
presso la sala Don Lorenzo Guetti di Cassa Centrale.
Accanto all'assessore provinciale alla cultura, rapporti europei e cooperazione,
Franco Panizza, vi erano l'editore Emanuela Zandonai,
il sindaco di Rovereto Andrea Miorandi, il provveditore del Museo storico italiano della
guerra di Rovereto Camillo Zadra e il responsabile
delle relazioni esterne di Cassa Centrale Banca Andrea Gentilini;
tra i relatori Marco Mondini, storico, Lorenzo Gardumi, Fondazione Museo storico del Trentino, Guido Vettorazzo, Laboratorio di storia di Rovereto.
“Trovo davvero significativo il titolo - ha detto l'assessore
provinciale Franco Panizza - perché sulla guerra cala
sempre l'oscurità della memoria. È quindi fondamentale ridare luce a una storia
fatta di sofferenze e restituire il senso della memoria e del ricordo ai tanti
morti civili e militari, a tutte le persone che hanno sopportato il dolore dei
lunghi anni di guerra. Quest'opera ripiana un debito, come in precedenza era
stato fatto con “Il popolo scomparso”, curato anch'esso dal Laboratorio di Storia
di Rovereto. E lo fa con la consueta efficacia - sono state le conclusioni dell'assessore
Panizza - con tantissime immagini che non hanno bisogno
di parole, con fotografie che ricostruiscono fedelmente la storia senza necessità
di spiegazioni”.
Nelle prossime settimane Cassa Centrale distribuirà una
copia omaggio delle tre pubblicazioni a tutte le scuole medie e superiori del
Trentino. Inoltre, donerà alcune copie alle sezioni didattiche del Museo Storico
Italiano della Guerra di Rovereto e della Fondazione Museo Storico del Trentino.
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