INFORM - N. 237 - 21 dicembre 2010


PARTITI E ASSOCIAZIONI

Da “ItaliachiamaItalia.com”

Massimo Romagnoli (Pdl): “Caselli? Bene l'idea del tesseramento”

 

ROMA - - "Le basi per la Svizzera sono poste. Ora spetta alla Francia. Il Movimento della Libertà di Massimo Romagnoli sta creando i suoi gruppi all’estero e “collabora insieme al Pdl per esportare i valori del partito nel mondo” nell’intenzione di “colmare il vuoto presente in alcune città estere”".

Massimo Romagnoli, Pdl, presidente del Movimento delle Libertà, a colloquio con Italiachiamaitalia.com, quotidiano online diretto da Ricky Filosa.

Come procede la costruzione del Movimento delle Libertà all’estero, in particolare in Europa?

"L’ultimo mese è stato molto positivo per il movimento, perché abbiamo creato un nostro gruppo a Lugano, dove eravamo assenti, e a San Gallo, nel cuore della sinistra, a Zurigo, Basilea, Ginevra e Losanna. Ci siamo dedicati, come è evidente, alla Svizzera".

Come mai avete scelto proprio questo territorio?

"Perché durante le mie due campagne elettorali avevo prestato maggiore attenzione alla Germania, al Belgio e al Regno Unito ed ero stato meno presente, per mancanza di tempo, in Svizzera e Francia".

Quindi la prossima tappa è la Francia?

"Sì. Il nostro movimento si è posto due obiettivi: creare i nostri gruppi in Svizzera entro la fine del 2010 e fare altrettanto in Francia entro il primo semestre 2011".

Allo stato attuale, in caso di elezioni anticipate la Francia sarebbe per voi scoperta…

"Non sarà scoperta, perché abbiamo già dei punti a Lione, a Grenoble, a Nizza, a Marsiglia e, naturalmente, a Parigi; dei gruppi che, però, non sono ramificati come in Svizzera".

In Svizzera avete colmato un vuoto o vi siete sostituiti ad altre realtà politiche?

"In Svizzera abbiamo colmato un vuoto dovuto alla poca attenzione del partito verso l’estero. Noi del MdL abbiamo sempre dichiarato che non ci poniamo in concorrenza con il Pdl ma che, anzi, lavoriamo insieme portando avanti le politiche di Berlusconi. I nostri connazionali si sentono isolati, abbiamo riempito un vuoto già esistente".

Ad esempio?

"Ad esempio a San Gallo i nostri sostenitori erano molto contenti perché, a differenza degli elettori di sinistra che potevano riconoscersi nel gruppo del Pd, non avevano punti di riferimento nel centro destra. Oggi non è più così".

Martedì il governo si è salvato per pochi voti. La rinnovata fiducia all’esecutivo porterà a un miglioramento delle politiche per gli italiani all’estero?

"Innanzitutto desidero specificare un concetto. Perché parlare di italiani all’estero? Perché fare sempre questa distinzione? Noi siamo italiani esattamente come lo sono i siciliani o i lombardi. Non voglio accettare un’identificazione di questo tipo perché non ho intenzione di essere etichettato come un italiano di serie B. Le politiche adottate, quindi, sono per tutti gli italiani senza distinzione e gli stessi parlamentari eletti all’estero sono parlamentari di tutti gli italiani".

I tagli ai corsi di lingua e cultura o all’assistenza, però, riguardano i connazionali residenti all’estero. In questo senso, vede un diverso atteggiamento da parte del governo?

"È necessario un cambio di rotta, ma anziché lamentarsi per la mancanza o la diminuzione dei soldi, gli italiani dovrebbero denunciare gli sprechi del passato. Noi stiamo sostenendo una grande lotta contro gli sprechi. Stiamo cercando di far capire che, nel pubblico, non ci sono più le risorse di una volta e, perciò, vogliamo razionalizzare le spese".

Dopo i nuovi gruppi francesi e svizzeri, quali sono le iniziative future del Movimento?

"A Londra e a Manchester stiamo creando un centro servizi in collaborazione con la gente del posto. Pochi giorni fa sono stato a Belgrado e a Sarajevo, dove vanno in pochi. È vero che, in queste due città, la presenza di italiani non è elevata ma a me interessa che ci sia una visione unificata del Pdl in tutto il mondo, non solo nei territori maggiormente popolati da connazionali".

Passando al Pdl nel mondo, quali sono le novità in cantiere?

"Ho da poco conosciuto il senatore Caselli che ha tutta la mia fiducia e collaborazione. Sono certo che farà un buon lavoro anche perché mi ha fatto notare che punterà molto sul tesseramento. Questa idea mi piace anche perché il senatore ha specificato che non ha intenzione di fare nomine senza sapere chi sono i diretti interessati. Per questo motivo, ha spiegato che chi porterà più tesserati al partito sarà premiato con la nomina a coordinatore. È logico che scattino queste competizioni all’interno di un partito".

In questo modo, però, non si rischia di attrarre nel partito persone di dubbio profilo, pur di accaparrarsi il posto?

"No, faremo tesserare solo chi è veramente interessato".

Quali sono, infine, le prossime iniziative degli imprenditori italiani nel mondo?

"Stiamo preparando, per marzo, l’annuale premio imprenditori italiani nel mondo, che si terrà a Manchester. Inoltre è stato costituito legalmente in Italia il Movimento delle Libertà che, prima, era tale solo all’estero". (Barbara Laurenzi.www.italiachiamaitalia.com /Inform)

 

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