INFORM - N. 237 - 21 dicembre 2010


DIRITTI

Anche Carrara nella rete Icorn? In Toscana già aderiscono Grosseto e Chiusi

L’assessore regionale Nencini: “Ben venga Carrara”. Alcuni studenti avevano scritto al sindaco per adottare uno scrittore perseguitato

 

FIRENZE - Carrara tra le città toscane che aderiscono ad Icorn, la rete di città rifugio che nel mondo danno ospitalità agli scrittori perseguitati? “Ben venga”, dice l'assessore toscano alla promozione dei diritti umani, Riccardo Nencini. “E un bravo ai ragazzi che hanno sollecitato l'amministrazione comunale ad aderire alla rete: vuol dire che il primo obiettivo del meeting che da quattordici anni organizziamo il 10 dicembre con migliaia di ragazzi da centinaia di scuole toscane, ovvero far riflettere ed educare i giovani al rispetto dei diritti, è stato raggiunto”.

Nei giorni scorsi un gruppo di studenti dell'istituto tecnico “Zaccagna” di Carrara aveva infatti scritto al sindaco di Carrara, invitandolo ad adottare uno scrittore e, come primo passo, ad entrare nella rete Icorn.

“L'impegno che ho preso in estate, poco dopo il mio insediamento, - ricorda l'assessore Nencini - è stato proprio quello di far crescere ancor di più in Toscana questa rete. Prossimi ad entrare potrebbero essere Firenze e Siena. Se altri Comuni intendono a loro volta aderire sono i benvenuti”.

La Toscana è parte di Icorn, la rete degli scrittori e intellettuali perseguitati, fin dalla sua nascita, nel 2005, ed ancor prima aderiva ad Inca, l'associazione che l'ha preceduta. Negli ultimi cinque anni sono stati tre gli artisti e intellettuali ospitati: a Grosseto e a Chiusi. Dal 2000 al 2005 avevano trovato rifugio in altri sette: a Grosseto ancora, a Certaldo e a Pontedera. Icorn, che ha sede a Stavanger in Norvegia, conta oggi 35 città membri nel mondo, per lo più in Europa ma anche in America, e due regioni: la Toscana appunto e il sud della Svezia. (Walter Fortini-Inform)


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