INFORM - N. 236 - 20 dicembre 2010


RASSEGNA STAMPA

Da “La Stampa.it

Napolitano, l'appello alla politica "Adesso serve un salto di qualità"

Il monito del Capo dello Stato:  "Basta risse, cercherò di evitare uno scioglimento delle Camere"

 

ROMA - «È decisivo in Italia un salto di qualità della politica. Decisivo per la stabilità e la continuità della vita istituzionale e per la tenuta del sistema Italia in un contesto europeo percorso da forti scosse e tensioni». Nel giorno dell'ennesimo duro scontro tra Berlusconi e Fini, dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano arriva un appello alla responsabilità.

«Basta con la rissa continua, serve un salto di qualità», spiega il capo dello Stato nel suo discorso di fronte alle alte cariche dello Stato. Napolitano invita «a guardare in modo impietoso alle debolezze da superare e alle sfide da non perdere» prendendo piena consapevolezza «dei rischi che corriamo e della durezza delle prove che ci attendono», «una comune consapevolezza dalla quale oggi siamo lontani». «Ne sono lontani - sostiene il capo dello Stato - i fatti e le amare cronache della politica, i contenuti e i toni di una continua contesa che tanto incide negativamente sulla vita delle istituzioni impedendo loro più fecondi confronti e precludendo più soddisfacenti risultati».

Serve un «nuovo spirito di condivisione» tra forze politiche sociali per «individuare, fuori da ogni schema e contrapposizione pregiudiziale, i temi, le esigenze, le sfide ineludibili per qualsiasi soggetto rappresentativo responsabile», si augura Napolitano, sottolineando la necessità che «nessuno si sottragga a questo esercizio di responsabilità». Per questo, per farcela, è necessario «guardare in modo impietoso alle debolezze da superare, alle sfide da non perdere». Serve una «piena consapevolezza dei rischi che si corrono». Una consapevolezza - aggiunge - dalla quale oggi siamo lontani: «Ne sono lontani i fatti e le amare cronache delle politica, i contenuti e i toni di una continua contesa che tanto incide negativamente sulla vita delle istituzioni repubblicane, soprattutto a livello nazionale, impedendo loro più fecondi confronti, precludendo loro più soddisfacenti risultati».

Napolitano ricorda poi che è sua prerogativa quella di sciogliere le Camere di fronte all’impossibilità di completare una legislatura parlamentare. Questi scioglimenti, aggiunge, sono un’improvvida prassi tutta italiana da cui speravamo esserci liberati e al cui ripetersi sono tenuto a resistere nell’interesse generale. «Continuerò a sollecitare la continuità della vita istituzionale e dunque di una legislatura al cui termine mancano più di due anni, sempre, ben inteso, che vi sia la prospettiva di un’efficacie azione di governo e di un produttivo svolgimento dell’attività delle Camere». (La Stampa.it, 20 dicembre 2010)

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