INFORM - N. 236 - 20 dicembre 2010


FARNESINA

La riforma del Ministero degli Esteri è entrata in vigore il 16 dicembre

Presieduta oggi dal ministro Frattini prima riunione del Consiglio di Amministrazione

 

ROMA - “Una Farnesina ulteriormente rafforzata nel suo dinamismo, nella capacità di porsi come punto di riferimento delle diverse articolazioni del sistema Paese, le istituzioni ed il mondo dell'economia e imperniata nel suo funzionamento interno sui criteri di responsabilità e merito”, queste le linee ed aspettative espresse dal ministro Franco Frattini che ha presieduto oggi il primo Consiglio di Amministrazione della Farnesina riformata.

Un Consiglio di Amministrazione anch'esso riformato - come ha spiegato il segretario generale, ambasciatore Giampiero Massolo - e trasformato in organo di indirizzo strategico del Ministero degli Esteri sburocratizzato nel suo modus operandi e con riunioni più frequenti per fissare le strategie operative.

La riforma della Farnesina, entrata in vigore il 16 dicembre scorso, ridisegna e razionalizza gli assetti del Ministero degli Esteri. Viene ridotto il numero delle Direzioni Generali che da 13 passano ad 8 e coincidono con le priorità della politica estera italiana quali l'impegno dell'Italia nei contesti multilaterali, l'Europa e la promozione del Sistema Paese per la quale viene creata una Direzione Generale apposita con l’obiettivo di favorire le sinergie tra l'internazionalizzazione delle imprese italiane all'estero, la politica culturale ed il soft power nazionale.

Gli ambasciatori si trasformano in veri propri “manager”: saranno chiamati ad autogestire i bilanci delle rispettive sedi, ad attivare i canali locali di sostegno alla promozione del “Made in Italy” e supportare attivamente le iniziative imprenditoriali delle piccole e medie imprese .

Nella sua attività quotidiana il Ministero degli Esteri accelera il processo di modernizzazione dei metodi di lavoro alla Farnesina attraverso la verifica dei risultati con metodi innovativi di controllo strategico e di gestione, l'adeguamento tecnologico, e soprattutto la razionalizzazione e la flessibilità nell'impiego delle risorse umane e finanziarie. In tale contesto, particolare attenzione viene riservata al benessere organizzativo dei lavoratori ed alla promozione di adeguati standard ambientali.

Il Cda della Farnesina tornerà a riunirsi subito dopo la pausa natalizia e a gennaio il ministro Frattini interverrà nuovamente per discutere con i nuovi direttori generali alcune linee prioritarie dell'azione della Farnesina.(Inform)

 

 


Vai a: