FARNESINA
La riforma del Ministero degli Esteri è entrata in vigore il 16 dicembre
Presieduta oggi dal ministro Frattini prima riunione
del Consiglio di Amministrazione
ROMA - “Una Farnesina ulteriormente rafforzata nel suo
dinamismo, nella capacità di porsi come punto di riferimento delle diverse articolazioni
del sistema Paese, le istituzioni ed il mondo dell'economia e imperniata nel
suo funzionamento interno sui criteri di responsabilità e merito”, queste le
linee ed aspettative espresse dal ministro Franco Frattini che ha presieduto
oggi il primo Consiglio di Amministrazione della Farnesina riformata.
Un Consiglio di Amministrazione anch'esso riformato -
come ha spiegato il segretario generale, ambasciatore Giampiero Massolo - e trasformato in organo di indirizzo strategico
del Ministero degli Esteri sburocratizzato nel suo modus operandi e con riunioni
più frequenti per fissare le strategie operative.
La riforma della Farnesina, entrata in vigore il 16 dicembre
scorso, ridisegna e razionalizza gli assetti del Ministero degli Esteri. Viene
ridotto il numero delle Direzioni Generali che da 13 passano ad 8 e coincidono
con le priorità della politica estera italiana quali l'impegno dell'Italia nei
contesti multilaterali, l'Europa e la promozione del Sistema Paese per la quale
viene creata una Direzione Generale apposita con l’obiettivo di favorire le
sinergie tra l'internazionalizzazione delle imprese italiane all'estero, la
politica culturale ed il soft power nazionale.
Gli ambasciatori si trasformano in veri propri “manager”:
saranno chiamati ad autogestire i bilanci delle rispettive sedi, ad attivare
i canali locali di sostegno alla promozione del “Made
in Italy” e supportare attivamente le iniziative imprenditoriali delle piccole
e medie imprese .
Nella sua attività quotidiana il Ministero degli Esteri
accelera il processo di modernizzazione dei metodi di lavoro alla Farnesina
attraverso la verifica dei risultati con metodi innovativi di controllo strategico
e di gestione, l'adeguamento tecnologico, e soprattutto la razionalizzazione
e la flessibilità nell'impiego delle risorse umane e finanziarie. In tale contesto,
particolare attenzione viene riservata al benessere organizzativo dei lavoratori
ed alla promozione di adeguati standard ambientali.
Il Cda della Farnesina tornerà a riunirsi subito dopo
la pausa natalizia e a gennaio il ministro Frattini interverrà nuovamente per
discutere con i nuovi direttori generali alcune linee prioritarie dell'azione
della Farnesina.(