EVENTI
Al Museo archeologico di Aidone (Enna) tornano alcuni
gioielli risalenti al periodo ellenico
Il rientro dei preziosi, trafugati e venduti oltreoceano,
celebrato nel corso della cerimonia di inaugurazione del Museo. Per
ENNA – Sono tornati nella propria terra di origine, ad Aidone, in provincia di Enna, alcune opere di oreficeria risalenti al periodo ellenico (III sec. A.C.), appartenenti alla casa di Eupòlemos, trafugati e venduti oltreoceano.
I preziosi, provenienti
dal Metropolitan Museum of Fine di New York sono stati accolti, dopo una
lunga controversia, al Museo archeologico di Aidone,
E’ stato Francesco Rutelli - al quale è stata conferita la cittadinanza onoraria di Aidone per il suo impegno e per avere, come Ministro nel 2006, siglato l’accordo bilaterale tra Italia e Stati Uniti, per la restituzione dei reperti trafugati in applicazione del Trattato internazionale - a tagliare il nastro di inaugurazione del Museo.
“Sono tornati
nel loro habitat di appartenenza – ha scritto
Grande anche l’attesa per il ritorno, ancora più importante, della Venere di Morgantina, la “emigrata più illustre” proveniente dal Getty Museum di Malibù. Un ritorno previsto per il mese di marzo 2011.
“Si aprirà così una nuova fase nella valorizzazione del patrimonio archeologico siciliano - ha detto l’Assessore ai Beni Culturali Messineo, che si sta adoperando per avere la presenza in quell’occasione del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e già al lavoro per l’incremento turistico-culturale del territorio con un piano regionale per migliorare la viabilità delle strade provinciali e statali attorno ad Aidone.
“Un evento di
straordinaria portata che ha mobilitato, fin da ora, gli aidonesi di Brooklyn,
Sydney e di altre località del mondo che hanno assicurato di volere essere presenti
per l’arrivo della Venere in Aidone. Una buona notizia sulla quale vogliamo
informare e coinvolgere i nostri lettori – ha commentato Domenico Azzia, presidente
di Sicilia Mondo. “L’associazionismo ha creato una rete di relazioni e di rapporti
reali ed operativi con le comunità siciliane in tutti i continenti - egli ha
aggiunto, - portando nelle loro case “tanta Sicilia” e “tanta informazione”.
Si pensi ai 43 anni di pubblicazione della rivista
“Un’autentica
rivoluzione mediatica della quale siamo orgogliosi – ha ripetuto Azzia – dalle
potenzialità positive, difficilmente valutabili. Peccato che