INFORM - N. 236 - 20 dicembre 2010


EVENTI

Al Museo archeologico di Aidone (Enna) tornano alcuni gioielli risalenti al periodo ellenico

Il rientro dei preziosi, trafugati e venduti oltreoceano, celebrato nel corso della cerimonia di inaugurazione del Museo. Per Sicilia Mondo un evento da condividere con i corregionali all’estero

 

ENNA – Sono tornati nella propria terra di origine, ad Aidone, in provincia di Enna, alcune opere di oreficeria risalenti al periodo ellenico (III sec. A.C.), appartenenti alla casa di  Eupòlemos, trafugati e venduti oltreoceano.

I preziosi, provenienti dal Metropolitan Museum of  Fine di New York sono stati accolti, dopo una lunga controversia, al Museo archeologico di Aidone, il giorno della sua inaugurazione, salutata da cerimonia alla presenza del sindaco della città, Filippo Gangi, dell’assessore regionale ai Beni Culturali, Sebastiano Messineo, del presidente della Provincia di Enna, Giuseppe Monaco e del prefetto Giuliana Perrotta. Presenti – secondo quanto riporta un articolo in proposito curato dall’associazione Sicilia Mondo - anche il dirigente generale del Dipartimento dei Beni Culturali Gesualdo Campo, il dirigente del Ministero  del Beni Culturali, Jeannnette  Papadopulos, il magistrato che avviò la procedura giudiziaria per la restituzione dell’opera, Silvio Raffiotta, il capitano dei Carabinieri Giuseppe Marseglia ed altri rappresentanti delle istituzioni locali e regionali, al termine di un convegno internazionale  al quale hanno partecipato archeologi e studiosi di livello internazionale.

E’ stato Francesco Rutelli - al quale è stata conferita la cittadinanza onoraria di Aidone per il suo impegno e per avere, come Ministro nel 2006, siglato l’accordo bilaterale tra Italia e Stati Uniti, per la restituzione dei reperti trafugati in applicazione del Trattato internazionale - a tagliare il nastro di inaugurazione del Museo.

 “Sono tornati nel loro habitat di  appartenenza – ha scritto la poetessa Rosa Muscarà a proposito del rientro dei gioielli, – rivestendoli così della loro identità da cui sono stati denudati da tanti anni e come “orfani” mostrati!”

Grande anche l’attesa per il ritorno, ancora più importante, della Venere di Morgantina, la “emigrata più illustre” proveniente dal Getty Museum di Malibù. Un ritorno previsto per il mese di marzo 2011.

“Si aprirà così una nuova fase nella valorizzazione del patrimonio archeologico siciliano -  ha detto l’Assessore ai Beni Culturali Messineo, che si sta adoperando per avere la presenza in quell’occasione del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e già al lavoro per l’incremento turistico-culturale del territorio con un piano regionale per migliorare la viabilità delle strade provinciali e statali attorno ad Aidone.

“Un evento di straordinaria portata che ha mobilitato, fin da ora, gli aidonesi di Brooklyn, Sydney e di altre località del mondo che hanno assicurato di volere essere presenti per l’arrivo della Venere in Aidone. Una buona notizia sulla quale vogliamo informare e coinvolgere i nostri lettori – ha commentato Domenico Azzia, presidente di Sicilia Mondo. “L’associazionismo ha creato una rete di relazioni e di rapporti reali ed operativi con le comunità siciliane in tutti i continenti - egli ha aggiunto, - portando nelle loro case “tanta Sicilia” e “tanta informazione”. Si pensi ai 43 anni di pubblicazione della rivista Sicilia Mondo, con il risultato di ritorno che sono “tantissimi” i siciliani che sempre più partecipano e si interessano agli eventi e alla vita della società siciliana”.

“Un’autentica rivoluzione mediatica della quale siamo orgogliosi – ha ripetuto Azzia – dalle potenzialità positive, difficilmente valutabili. Peccato che il mondo politico e la burocrazia non hanno capito niente sui siciliani nel mondo. Non c’è da meravigliarsi, d’altronde, guardando la distanza sempre più siderale che li separa dalla realtà, dalla gente e dalla loro domanda di partecipazione”. (Inform)


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