STAMPA ITALIANA ALL’ESTERO
On
line il nuovo numero della rivista italo brasiliana Forum Democratico
L’editoriale: Il Brasile elegge la sua
Presidente
RIO DE JANEIRO - E’ in rete il nuovo numero
della rivista italo brasiliana Forum Democratico, dell’Associazione Interscambio
Culturale Anita e Giuseppe Garibaldi. La versione integrale in formato pdf può
essere letta all'indirizzo www.forumdemocratico.org.br
Di seguito l'editoriale sulla costituzione
del nuovo governo in Brasile dopo le elezioni presidenziali e per il Parlamento.
Eletta con 56%
dei voti validi, Dilma Rousseff ha rapidamente messo mano alla composizione
del suo governo che inizierà il
Dilma Rousseff ha di fronte sfide importanti compresa quella di succedere al presidente Lula che arriva alla fine del secondo mandato con livelli di approvazione straordinari. In primo luogo deve continuare a garantire le condizioni di uno sviluppo economico sostenibile anche dal punto di vista ambientale e che garantisca la continuità del processo di redistribuzione di rendita; negli 8 anni di Lula sono usciti dalla miseria 30 milioni di cittadini, ma ancora nel 2009 -secondo i dati dell'IBGE (Istituto Brasiliano di Geografia e Statistica)- 11,2 milioni di persone soffrivano di insicurezza alimentare grave; il che significa in poche parole che non riescono a mangiare il necessario tutti i giorni; mettere la parola fine alla miseria estrema è una delle mete prioritarie indicate dalla Rousseff. Occorre inoltre fare passi avanti nell'ambito del PAC (Piano Accelerato Sviluppo) e affrontare la questione delle infrastrutture: porti, areoporti, rete viaria e soprattutto - dopo i grandi risultati del piano "Luce per tutti", che ha portato l'energia elettrica praticamente in tutte le residenze- la rete idrica e fognaria, che attualmente ha percentuali di copertura molto basse. Risultati significativi su questi punti avrebbero, ovviamente, ricadute importanti sui livelli di impiego, in particolare di occupazione regolare.
Altra riforma
necessaria è quella fiscale; in Brasile pochi pagano molto e comunque i grandi
patrimoni pagano meno della classe media, la quale sopporta di fatto il peso
del trasferimento di risorse ai settori più poveri e del finanziamento di servizi
di cui usufruisce in misura ridotta come la sanità e l'istruzione. Obiettivo
della riforma dovrebbe essere ampliare la platea dei contribuenti - anche con
l'uscita dalla informalità di strati consistenti di lavoro autonomo e dipendente-,
diminuire la pressione fiscale e aumentare la progressività incidendo finalmente
sulle grandi fortune, fino ad oggi ben protette anche durante l'era Lula. Altro
grande fronte che ha riflessi sul piano strettamente economico, ma anche della
qualità della vita, è quello della corruzione e della criminalità, che spesso
sono fra di loro collegati. La corruzione si conferma un cancro nella amministrazione
pubblica e aumenta i costi dei servizi offerti alla popolazione, dato che aumentano
le risorse impiegate mentre non migliora
Dopo le elezioni
il quadro politico non è molto fluido. L'opposizione ha rinunciato al cosiddetto
"terzo turno", che sarebbe stata la contestazione dell'elezione di
Dilma per il fatto di essere stata appoggiata dal presidente Lula in maniera
impropria (e per questo fu multato dal Supremo Tribunale Elettorale). Appare
divisa e indecisa. I DEM (eredi del Partito Fronte Liberale), partito conservatore,
stanno per perdere uno dei loro rappresentanti più importanti, il sindaco di
San Paolo Kassab. Il PSDB (Partito Socialdemocrazia Brasiliana) del candidato
a presidente José Serra, non sembra aver digerito la sconfitta, nel senso che
non ha tracciato una linea di condotta. I partiti che hanno eletto Dilma Rousseff
sono attualmente impegnati in primo luogo nella composizione del nuovo governo.
(Forum Democratico/