ASSOCIAZIONI
Riuniti i comitati
dei sodalizi aderenti alla Società delle Associazioni Italiane di Ginevra
Un incontro
per esporre l’evoluzione del sodalizio e le attività in programma per il prossimo
anno
GINEVRA – La Società delle Associazioni Italiane di Ginevra (SAIG) ha riunito lo scorso 26 novembre i comitati delle sette associazioni ad essa aderenti per la cena di fine anno e per esporre l’evoluzione del sodalizio dalla data dell’ultimo incontro, avvenuto il 23 maggio 2008.
Presenti all’incontro
il sindaco di Ginevra, Sandrine Salerno, il console generale, Alberto Colella,
il consigliere amministrativo della città di Vernier, Thierry Cerutti, il presidente
del Comites, Francesco Celia, Nunzio Crusi dell’
Nella sua relazione il coordinatore della SAIG, Carmelo Vaccaro, ha parlato delle numerose manifestazioni culturali organizzate, alcune poste in essere con la collaborazione della Regione Sicilia, della Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo e della Provincia di Bari. Ha ricordato, in particolare, la festa degli italiani svoltasi nel giugno 2009, il crescente impegno della SAIG nel sociale e nelle attività informative, tramite il mensile della Società “La notizia di Ginevra”, di cui Vaccaro ha annunciato un aumento di 300 copie: a partire da gennaio 2011 si passerà dalle 1700 attuali alle 2000 copie, grazie ad un indirizzario allargato agli italiani non membri delle associazioni aderenti. Ad inizio pubblicazione, nel 2008 – egli ha ricordato – le copie diffuse erano 800.
Vaccaro ha sottolineato inoltre l’importanza del sostegno ricevuto dalla città di Ginevra e dai comuni di Vernier, Carouge e Onex, e rapporti instaurati “che godono di ottima considerazione reciproca”. Presto sarà inoltre annunciato il programma delle attività per il 2011, anno in cui si festeggia il 150° anniversario dell’Unità d’Italia.
Tra le innovazioni che la SAIG intende promuovere e sostenere in un prossimo futuro, Vaccaro ha citato “attività dove i giovani italiani possano riconoscersi e, in seguito, predisporre una «SAIG giovane» che sarà gestita esclusivamente dai giovani originari di qualsiasi regione italiana”.
Oltre a questo intento, egli ha parlato di “alimentare la biblioteca esistente e renderla più operativa; realizzare una brochure d’informazione più completa di quella attualmente in uso, inserendo, oltre alle attività di tutte le associazioni che lo desiderano, anche indirizzi utili di istituzioni italiane e ginevrine, allargando così la rete d’informazione; creare dei corsi di computer per coloro che lo richiederanno, un bar per dei momenti di ritrovo, aprire la SAIG ai soci e simpatizzanti, per le partite di calcio istallando un televisore adeguato”.
Altre novità riguarderanno la trasmissione della cultura culinaria regionale, attraverso corsi di cucina, la messa a disposizione di locali alle attività di associazioni che ne avessero la necessità.
Nel suo intervento, il sindaco Salerno ha evidenziato l’importante ruolo delle associazioni nel processo d’integrazione delle generazioni di emigrati, mentre il console Colella ha messo in evidenza la necessità di puntare sui giovani per rilanciare l’associazionismo italiano nel Cantone.
Vaccaro ha definito
questo secondo incontro “un successo di partecipazione e una proficua occasione
per tracciare il futuro delle attività della SAIG”. (