COOPERAZIONE
ITALIANA
Kenya: riqualificazione della baraccopoli di Korogocho
ROMA -
Finora è stato realizzato un ponte pedonale tra lo slum
di Korogocho e quello di Dandora,
la costruzione di un ufficio per il comitato dei residenti, l’installazione
di cisterne d’acqua potabile nonché attività di promozione igienico-sanitaria.
Si prevede inoltre che, entro la metà del prossimo anno, saranno conclusi i
lavori per la cementificazione delle principali vie d’accesso. La realizzazione
di tali iniziative ha promosso sia una maggiore sicurezza dell’area sia un suo
sviluppo economico attraverso l’intensificazione di scambi e collegamenti con
altre zone della città.
L’ambasciatore italiano PierAndrea
Magistrati, presente alla conferenza, ha rilevato la necessità da parte sia
del governo del Kenya sia della comunità dei donatori di promuovere strategie
nazionali per la riqualificazioni degli slum nel paese, condizione essenziale
per il raggiungimento degli Obiettivi del Millennio.
Il progetto per Korogocho -
quarta baraccopoli più popolosa del paese, da anni in una situazione di grave
crisi ambientale a causa della presenza, nei pressi del centro abitato, di una
discarica - è finanziato tramite l’accordo di conversione del debito Kenya–Italia che si basa su un approccio innovativo che prevede
un’attiva presenza della comunità beneficiaria (bottom-up
approach) e, allo stesso tempo, una partecipazione
inter-settoriale da parte dei principali attori istituzionali (Ministero del
Governo Locale, della Terra, UNHABITAT, Municipalità di Nairobi, Missionari
Comboniani e Cooperazione Italiana). L’accordo di conversione del Debito Kenya-Italia ha messo a disposizione del governo keniota 44
milioni di euro in 10 anni per realizzare progetti di sviluppo nelle aree più
povere del Paese. (