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Il Maestro Uto Ughi in Lussemburgo. Successo
di pubblico al Conservatorio
LUSSEMBURGO - Si è svolta martedì 14 dicembre al Conservatorio di Musica di Lussemburgo una serata di eccezionale spessore musicale.
Il Maestro Uto Ughi, si è esibito in concerto accompagnato al pianoforte dal Maestro Alessandro Specchi in una performance musicale che ha appassionato gli oltre 500 tra esperti e profani che hanno partecipato all'evento.
Organizzato dall'Ambasciata d'Italia e dall'Istituto Italiano di Cultura l'evento si è potuto svolgere grazie alla collaborazione della "Ville de Luxembourg" e del "Conservatoire de Musique de la Ville de Luxembourg" diretto da Fernand Jung, oltre che al sostegno di importanti sponsor italiani e lussemburghesi.
La serata è esordita
con il pubblico in piedi sulle note del Maestro Specchi che ha eseguito gli
inni nazionali italiano e lussemburghese, introdotti dall'Ambasciatore
Il programma eseguito
dai due maestri, di cui si percepiva la già collaudata collaborazione, prevedeva
Il Trillo del Diavolo (sonata in sol min di Giuseppe Tartini), La Primavera
(sonata n.5 in Fa mag op. 24 di Beethoven), due pezzi scritti dal giovane allievo
di Joseph Massart, il polacco Henryk Wieniawski (Leggenda op.17 e Polonaise
op.4),
La platea ha reagito calorosamente alle esecuzioni invocando il bis al Maestro Ughi il quale, dopo aver chiesto al pubblico se preferisse ascoltare un brano riflessivo e spirituale oppure un pezzo déchaîné, ha optato per i virtuosismi de La Ridda dei folletti di Giuseppe Bazzini. Ma l'auditorium, ormai stregato dalle sonorità di “Grimiaux” (uno dei 60 esemplari in circolazione di Guarneri del Gesù, il violino utilizzato da Uto Ughi) ha chiesto e ottenuto anche la Meditazione di Jules Massenet, tratta dall'opera Thaïs.
Il programma eseguito
dai due maestri, di cui si percepiva la già collaudata collaborazione, prevedeva
Il Trillo del Diavolo (sonata in sol min di Giuseppe Tartini), La Primavera
(sonata n.5 in Fa mag op. 24 di Beethoven), due pezzi scritti dal giovane allievo
di Joseph Massart, il polacco Henryk Wieniawski (Leggenda op.17 e Polonaise
op.4),
La platea ha reagito
calorosamente alle esecuzioni invocando il bis al Maestro Ughi il quale, dopo
aver chiesto al pubblico se preferisse ascoltare un brano riflessivo e spirituale
oppure un pezzo déchaîné, ha optato per i virtuosismi de La Ridda dei folletti
di Giuseppe Bazzini. Ma l'auditorium, ormai stregato dalle sonorità di “Grimiaux”
(uno dei 60 esemplari in circolazione di Guarneri del Gesù, il violino utilizzato
da Uto Ughi) ha chiesto e ottenuto anche la Meditazione di Jules Massenet, tratta
dall'opera Thaïs. (Guglielmo Sessa- www.italiani.lu/