ITALIANI ALL’ESTERO
Comites
ed Associazione Lombarda di Buenos Aires hanno onorato due personalità di origine
italiana
Premi a ad Alicia Pierini e ad Eugenio
Zaffaroni
BUENOS AIRES - Nel Club Italiano ha avuto luogo un evento organizzato da due istituzioni, il Comites e l'Associazione Lombarda di Buenos Aires, che, in occasione della "Giornata Internazionale dei Diritti Umani", hanno proceduto alla consegna di due distinti riconoscimenti alla carriera. Il primo alla dottoressa Alicia Pierini, Difensore Civico della Città Autonoma di Buenos Aires per il suo impegno nella difesa dei diritti umani e delle garanzie dei cittadini. L'altro, il Premio "Lombardo dell'anno", è stato consegnato al dott. Eugenio Zaffaroni, membro della Corte Suprema di Giustizia argentina.
Erano presenti,
tra gli altri, il Console Generale Giancarlo Curcio, la presidentessa del Comites
Graciela Laino ed i membri dell'esecutivo del Comites Irma Rizzuti e Juan Balastretti,
il presidente dell'Associazione Calabresa di Buenos Aires Antonio Ferraiuolo,
Il dott. Dario Signorini del direttivo del Club, Consigliere del Comites, delegato del Maie (Movimento Associativo degli Italiani all'Estero) e Presidente dell'A.L.B.A. (Asociación Lombarda de Buenos Aires), è stato l'anfitrione dell'evento, iniziato con un certo ritardo sull'ora fissata. Nel frattempo l'annunciatrice procedeva alla lettura delle numerose adesioni ricevute: da Jorge Reinaldo Vanossi, avvocato con Diploma de Honor (1960) nell' Universidad de Buenos Aires e Doctor en Derecho y Ciencias Sociales; dall'On. Ricardo Merlo, presidente del M.A.I.E.; da varie istituzioni.
Dapprima è stata
premiata
Oltre ad inculcarmi
l'amore per le radici italiane, mi trasmise la sua passione per
Quindi è spettato all'avvocato Signorini consegnare il Premio "Lombardo dell'anno", giunto alla sua terza edizione, al dott. Eugenio Zaffaroni, membro della Corte Suprema di Giustizia. Signorini lo ha lodato come "un figlio diletto della Regione Lombardia, orgoglioso di esibire la sua doppia cittadinanza". Ha spiegato che "il premiato è uno dei principali penalisti dell'America Latina, che ha avuto numerosi riconoscimenti come quello assegnatoli da una giuria mondiale indipendente, il Premio Premio Estocolmo en Criminología assieme al Catedrático de la Universidad del Noroeste dello Stato dell'Illinois, John Hagan". Nella motivazione del premio si dice che "il dott. Zaffaroni ispira le sue azioni professionali ad un profondo sentimento umanista".
"I premi vanno dati in vita" ha affermato Signorini nel consegnare una targa con l'illustrazione del lago di Como e l'insegna dell'A.L.B.A.
Nel suo ringraziamento il dott. Zaffaroni, visibilmente commosso, ha dato libero sfogo ai suoi ricordi come conscio delle proprie radici già da bambino: "Sono un lombardo autentico da tutti e quattro i lati visto che venivano dalla Lombardia sia i nonni paterni che quelli materni".
E, per quanto riguarda il Club Italiano, ha detto: "Mi sento molto emozionato di ritornare in un luogo frequentato da mio nonno, che veniva a giocare a bocce, e da mio padre, dove ho trascorso parte della mia infanzia, dove ho assistito ad opere teatrali, dove da giovanotto ho partecipato ai balli di carnevale. Immagino che da lassù i miei antenati sorrideranno d'orgoglio per questo premio che ho ricevuto".
Prima del brindisi
conclusivo, il Console Curcio ha complimentato i premiati "che onorano
la nostra collettività e, alla vigilia della mia partenza verso una nuova destinazione
diplomatica, vedo rafforzato il mio convincimento che in questo generoso Paese
che è l'Argentina la nostra identità italiana è ben rappresentata". (Walter
Ciccione-L'Italiano/