INFORM - N. 234 - 16 dicembre 2010


ECONOMIA E FINANZA

Cooperazione transfrontaliera

Opportunità per la Toscana dal programma Italia-Francia Marittimo

Assessore Simoncini: “Dalla rimodulazione delle risorse un aiuto all’economia”

 

FIRENZE - Innovazione nella nautica, porti turistici sostenibili, reti di protezione e monitoraggio ambientale, progetti di gestione integrata del patrimonio turistico-ambientale e culturale, reti di servizi e infrastrutture fra le città portuali, mobilità transfrontaliera degli studenti: questi alcuni dei progetti comuni realizzati o in via di realizzazione grazie al programma operativo Italia-Francia Marittimo, un programma di cooperazione transfrontaliera che coinvolge 4 regioni italiane e francesi: Toscana, Liguria, Sardegna, Corsica. In particolare, ad essere coinvolte sono le province costiere della nostra regione, Massa Carrara, Pisa, Livorno, Lucca e Grosseto.

Il punto sullo stato di avanzamento del programma transfrontaliero Italia-Francia Marittimo è stato fatto nei giorni scorsi nel corso della riunione del comitato di sorveglianza del programma europeo e da un incontro degli assessori delle Regioni coinvolte.

«L’obiettivo del programma - ricorda l'assessore alle attività produttive, lavoro e formazione Gianfranco Simoncini - è quello di accrescere la competitività dell’area dell’alto Mediterraneo in termini di accessibilità, innovazione, valorizzazione delle risorse naturali e culturali e di integrazione delle risorse e dei servizi per assicurare la coesione dei territori e favorire occupazione e sviluppo sostenibile. Per raggiungere questi obiettivi il programma, per il periodo 2007-2013, mette a disposizione, per tutte le regioni coinvolte, circa 162 milioni di euro».

Al netto delle risorse già impegnate per il finanziamento dei progetti realizzati in seguito ai bandi usciti fra il 2008 e il 2009, restano ancora oltre 36 milioni da impiegare utilmente per lo sviluppo dei territori interessati.

«Stiamo lavorando, insieme alle altre regioni – spiega Simoncini – per una riprogrammazione dei fondi che potranno così essere utilizzati per il sostegno all'economia attraverso il finanziamento di azioni subito cantierabili, preferibilmente di tipo infrastrutturale, investimenti a favore del capitale umano, del settore socio-sanitario ed energetico. Un'opportunità in più che si offre anche alla Toscana, di superare la crisi e innescare lo sviluppo e uno strumento efficace di cooperazione e scambio fra realtà diverse che, al di là delle due frontiere, lavorano insieme per lo stesso obiettivo».

Il comitato di sorveglianza che presiede al monitoraggio del programma ha gettato, nell'ultimo incontro, le basi per la sua rimodulazione. Fra i temi che sono stati individuati come prioritari anche il potenziamento delle azioni a favore delle piccole e medie imprese e il sostegno alla costituzione di reti transfrontaliere.

Nel corso della riunione degli assessori di Toscana, Liguria, Sardegna e Corsica si è affrontato anche il tema del dopo 2013, delineando lo stato dell'arte delle attività e degli organi istituzionali europei sul futuro della politica di coesione e dei fondi.

L'appuntamento per perfezionare le proposte presentate a Firenze è con il prossimo comitato di sorveglianza, già fissato per il 2 febbraio 2011 a Genova. (Barbara Cremoncini-Inform)

 


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