INFORM - N. 234 - 16 dicembre 2010


UNIONE EUROPEA

Presentato a Trento il Programma Seenet 2

Il Trentino capofila di due azioni: Balcani “europei” con la cooperazione decentrata

 

TRENTO - L'integrazione dei Paesi dei Balcani nell'Unione Europea deve partire dal basso, dalle comunità locali capaci di mettersi in rete: ne sono convinte le realtà della cooperazione decentrata trentina, in particolare L'Osservatorio Balcani e Caucaso e il Comitato Balcani che proprio con le comunità locali di Bosnia, Montenegro, Croazia, Serbia, Macedonia, Albania e Kosovo lavorano da tempo. Una cooperazione che si apre ora a nuove prospettive con il Programma triennale Seenet 2, sostenuto dal ministero degli Affari Esteri italiano e che vede la Provincia autonoma di Trento capofila di due azioni. Gli ambiti di intervento del Trentino sono quelli dell'informazione e divulgazione delle iniziative attuate, e quello della valorizzazione del turismo ambientale nei territori delle municipalità di Scutari, Niš, Kraljevo, Niksic e Peja/Pec, azione quest'ultima nella quale è partner, tra altri soggetti, anche la “strada del vino e dei sapori” della Vallagarina.

Ieri si è tenuta la presentazione del Programma (che vede come capofila la Regione Toscana) con gli assessori trentini alla solidarietà internazionale Lia Giovanazzi Beltrami e all'agricoltura Tiziano Mellarini ed i rappresentanti dell'Osservatorio Balcani, Luisa Chiodi, e del Comitato Balcani (realtà che raggruppa le associazioni trentine attive in questo scenario) Emiliano Bertoldi.

Il Programma Seenet ha come obiettivo il coordinamento dell'azione dei diversi territori italiani che operano nei Balcani. È una sfida e un'opportunità al tempo stesso: fare sistema, trovare le giuste sinergie tra i territori per sostenere un percorso di vera integrazione europea, che parta dalla forza delle comunità locali. In questo contesto, Seenet 2 è un programma triennale che tocca diversi settori del governo del territorio: dallo sviluppo delle piccole imprese, alla valorizzazione del turismo, dal sostegno all'agricoltura alla protezione del patrimonio culturale.

"L'obiettivo - ha spiegato l'assessore Beltrami - è quello di rinforzare le reti dei soggetti balcanici e italiani che già collaborano da dieci anni, creando un sistema di legami tra gli enti locali che sia continuativo ed efficace". La Provincia autonoma di Trento è impegnata con 1,2 milioni di euro, 300mila dei quali come finanziamento diretto a cui si aggiungono circa 60mila euro di valorizzazioni professionali, e 960mila euro di cofinanziamento del ministero.

Da sottolineare, sempre a proposito del finanziamento del Programma, che le stesse comunità locali balcaniche coinvolte, ed è la prima volta che accade, partecipano con proprie risorse: "Un segnale importante - ha spiegato Emiliano Bertoldi del Comitato Balcani - perché indica la grande convinzione che le sorregge". Sviluppo delle piccole e medie imprese, valorizzazione del turismo, sostegno all'agricoltura, protezione del patrimonio culturale sono alcuni degli ambiti in cui interviene Seenet 2. (Inform)


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