ATTIVITA’ PARLAMENTARE
Il
ministro Franco Frattini alle Commissioni riunite Esteri e Politiche europee
di Camera e Senato
Consiglio Europeo, “per le regole anti-crisi
si valuti anche il debito privato”
ROMA - Al prossimo Consiglio Europeo l’Italia, "che ha i conti in ordine, se non dovesse trovare" nei meccanismi delle nuove regole anti-crisi europee "i fattori mitiganti" del debito pubblico (come la valutazione del debito privato) e dovesse invece trovare "delle rigidità non previste", "potrebbe opporsi, perché è una decisione che prevede l'unanimità". Lo ha detto il ministro Franco Frattini, riferendo alle Commissioni riunite Esteri e Politiche europee di Camera e Senato sull'agenda del Consiglio europeo che si apre domani a Bruxelles, dedicato in gran parte alla norme anti-crisi.
Altra questione
che preoccupa l’
"A gennaio
- ha ricordato il ministro - la Corte di giustizia Ue dovrà rendere un parere
sulla compatibilità tra la cooperazione rafforzata, che esclude Italia e Spagna,
e il mercato europeo". Se la Corte darà parere negativo, "avremo la
forza necessaria per chiedere al Commissario Michel Barnier il ritiro immediato
della proposta", ha di
All’ordine del giorno del Vertice di Bruxelles ci sarà anche l’allargamento. Frattini ha reso noto che il Consiglio prenderà "un'importante decisione": "concedere al Montenegro lo status di candidato". "Per l'Albania ci sarà un successivo ritorno in Commissione, ma per il Montenegro la decisione ci sarà", ha precisato il ministro.
L’approfondimento
dell’agenda del Consiglio Europeo è stata al centro anche di una colazione di
lavoro al Quirinale tra il presidente della Repubblica Napolitano, il presidente
del Consiglio Berlusconi, il ministro dell'Economia Tremonti e il sottosegretario
Letta, a cui ha preso parte anche il ministro Frattini. (