ASSOCIAZIONI
Mirko Tremaglia (Ctim): La
mia contestazione al presidente Berlusconi è una protesta per aver dimenticato
gli
“Continueremo la nostra battaglia per far vincere i diritti
dei nostri connazionali all’estero”
ROMA - “La mia contestazione al Presidente del Consiglio
Berlusconi, fatta a lui personalmente, costituisce una protesta di fondo perché,
anche durante altri lavori della Camera, il Presidente si è dimenticato dei
problemi degli
E’ quanto afferma in una nota Mirko Tremaglia (Fli), nella sua veste di segretario generale del Comitato
Tricolore per gli
Oggi occorre mantenere il voto all’estero - prosegue
Tremaglia - introducendo il necessario voto segreto presso Ambasciate, Consolati
e Istituti di Cultura, confermando la spedizione postale via aerea in Italia
per lo scrutinio. Occorre anche mantenere le pensioni, sempre da me proposte,
concesse ai nostri emigranti con altro provvedimento.
Siamo scesi anche in campo per difendere i diritti di
chi è costretto a lasciare il proprio Paese di origine per ragioni di sopravvivenza
sua e della propria famiglia contro il reato di immigrazione clandestina che
vuole colpire emigranti che non hanno commesso alcun reato specifico contro
la legge e che non hanno offeso alcun diritto altrui. E’ un reato che in termini
legali non “esiste”.
Tremaglia ricorda poi che circa 4 milioni di cittadini
italiani vivono e lavorano all’estero; che vi sono all’estero 60 milioni di
cittadini di origine italiana; che abbiamo fatto eleggere 12 deputati e 6 senatori
della Circoscrizione Estero nel Parlamento italiano; che abbiamo proposto una
grandissima operazione turistica in Italia con il sostegno dell’Alitalia; che
operiamo nel Consiglio Generale degli Italiani all’
Ho chiesto da almeno due anni - continua Tremaglia
- che si approvi una proposta di legge per l’istituzione di una Commissione
parlamentare bicamerale per gli Italiani all’estero in modo che i nostri parlamentari
eletti all’estero possano discutere e trattare i “problemi Italia-resto del mondo” con i parlamentari di origine italiana
eletti all’estero.
Avviandosi alla conclusione, Tremaglia ricorda ancora
a Berlusconi che abbiamo 395 parlamentari di origine italiana eletti all’estero
e con i quali, attraverso la Commissione bicamerale da lui proposta si potrà
e si dovrà prendere contatti per parlare di politica, di cultura, di commercio
e fare le alleanze indispensabili. A tale proposito rammenta i convegni con
i parlamentari “esteri” e con i giovani dei vari Paesi di emigrazione, fatti
successivamente dai presidenti della Camera dei Deputati, Pier Ferdinando Casini
e Gianfranco Fini, con la partecipazione del presidente della Repubblica.
Queste sono delle indicazioni che, secondo il segretario
generale del Ctim, dimostrano come il presidente
Berlusconi non si occupi affatto di queste realtà che fanno onore all’Italia
ed agli Italiani.
Questo - conclude Tremaglia - è il senso della mia protesta
sperando che anche il presidente Berlusconi finalmente si accorga degli Italiani
all’estero. Noi facciamo il nostro dovere con il Comitato Tricolore per gli
Questa è la nostra linea che svilupperemo con spirito
di alleanza e comunione con tutti i parlamentari italiani eletti all’estero
senza distinzione di colore politico. Noi proseguiremo nella nostra battaglia
anche se il presidente Berlusconi dovesse continuare a dimenticarsi degli Italiani
nel mondo. (