MAE e UNICREDIT
Alla Farnesina il lancio di una nuova piattaforma del
mare Adriatico
ROMA - Unicredit, con il sostegno del Ministero degli
Esteri e degli enti locali del Friuli Venezia Giulia, “sfida” i porti del Nord
Europa con una nuova piattaforma del mare Adriatico, che punta ad attrarre a
Monfalcone (Gorizia) container fino a 3,2 milioni di Teu:
il progetto del gruppo bancario è stato presentato oggi alla Farnesina dall'amministratore
delegato Federico Ghizzoni e dal Ministro Franco Frattini.
Il piano di Unicredit ha l'obiettivo di realizzare un nuovo terminal, il primo
ad alta automazione in Italia, che riesca a ridurre tempi e costi del trasporto
merci dall'Oriente all'Europa centrale, da raggiungere su rotaia, in partnership
con le Ferrovie dello Stato.
Ghizzoni ha parlato di "realtà che possiamo
presentare, strategica per la portualità italiana",
mentre Frattini ha spiegato c’è un "interesse strategico del Sistema Paese
a promuovere questa piattaforma" e "l'Italia deve approfittare dell'asse
Est-Ovest in Friuli Venezia Giulia: il Governo ci crede, gli enti locali ci
credono, ci attendiamo che la comunità imprenditoriale italiana ci creda".
Il progetto, che punta anche sul taglio delle emissioni
di Co2, prevede investimenti del gruppo bancario per circa 775 milioni di euro
- su cui il Roe, ha spiegato Ghizzoni, sarà dell'11,4% - a cui andranno affiancate risorse
pubbliche per circa 300 milioni di euro riguardanti opere infrastrutturali extraportuali.
Alleato di Unicredit nel progetto è Maersk, leader nello shipping mondiale,
che garantirà una parte dei traffici e la gestione operativa dello scalo, con
Frattini ha poi aggiunto che l'Italia ha già contattato