CAMERA DEI
DEPUTATI
Domani la presentazione del libro di Paolo Gianfelici
ed Elvira D’Ippoliti
“Svizzera in treno. Viaggio slow lungo le ferrovie panoramiche
di montagna”
Interverranno il deputato Franco Narducci
(Pd)e l’ambasciatore svizzero Bernardino Regazzoni
ROMA –“Svizzera
in treno. Viaggio slow lungo le ferrovie panoramiche di montagna”: il nuovo
libro di viaggio della collana “Terre d’Europa” di IBN Editore sarà presentato
il 15 dicembre a Roma nella sala delle colonne di Palazzo Marini, Camera
dei deputati, (Via Poli 19)
All’incontro,
promosso dal gruppo Pd della Camera, interverranno gli autori del libro Paolo
Gianfelici ed Elvira D’Ippoliti;
Franco Narducci, vice presidente della Commissione
Affari Esteri e Comunitari; l’ambasciatore di Svizzera in Italia Bernardino
Regazzoni.
Svizzera in
treno è un racconto su binari che ha per protagonisti i treni ed i paesaggi.
Il libro racconta
quattro viaggi slow lungo le più belle ferrovie di montagna.
Il Bernina
Express che collega Tirano in Valtellina con St. Moritz e con Coira ha compiuto 100 anni nel 2010. Eppure durante la sua
corsa su per le montagne della Val Poschiavo e dell’Engadina si slancia con tale entusiasmo ad
affrontare viadotti e salite (e discese) nei boschi da conservare la freschezza
di un bambino. Il divertimento del treno si estende ai passeggeri e ogni viaggio
sul Bernina Express si trasforma in un’esperienza gioiosa.
Il Glacier
Express è invece un treno il cui raffinato gusto estetico si esprime già nel
design dei suoi vagoni. Il percorso da Zermatt a St.
Moritz può essere visto come un lento viaggio tra bellezze naturali che assumono
connotati di opere d’arte.
19mo secolo
per raggiungere i
Il GoldenPass Panoramic comincia la
sua corsa a Ginevra, attraversa il Cantone di Vaud
e sale tra laghi e paesaggi di montagna fino a Zurigo: un concentrato di Svizzera
scorre al di là dei finestrini, tocca luoghi come Losanna, Montreux,
Gstaad e Interlaken, per
concludersi a Zurigo tra le architetture da fiaba nordica di una città sempre
in movimento e che offre a turisti e abitanti un’altissima qualità della vita.
I due autori
raccontano i percorsi ferroviari dal loro punto di vista, “dialogano” con i
treni e ne mettono in risalto personalità e potenzialità. Infatti ogni percorso
su binari è anche un concentrato di possibilità – una volta scesi – di visitare
città, montagne, laghi e fiumi. Vedere musei o dedicarsi allo sport. Fare passeggiate
nella natura o scoprire piccoli e sorprendenti luoghi ricchi di fascino autenticamente
svizzero. Cibi genuini, paesaggi incantati, città antiche e contemporanee allo
stesso tempo:
L’on. Franco
Narducci racconta nel capitolo “La politica del binario”
le sue esperienze positive da utente ( è residente in Svizzera da oltre quarant’anni
) dei mezzi di trasporto pubblico nel Regione del Lago di Zurigo e sottolinea
allo stesso tempo, in una sintesi, le linee guida del recente convegno da lui
promosso a Roma, a Palazzo Montecitorio: "I collegamenti ferroviari Nord
- Sud e le Nuove Trasversali Alpine nel quadro delle politiche infrastrutturali
Italia - Svizzera". La politica congiunge i binari e ne esalta il carattere
di collegamento essenziale e sostenibile per la mobilità delle persone e delle
merci. Sulla sua personale esperienza quotidiana sui treni Svizzeri l’on. Narducci
racconta: “Fin da giovane ho viaggiato molto e, da quando
“Non è semplice
capire come una nazione di soli sette milioni di abitanti, immersa nel cuore
dell’Europa, possa reggere le sfide e funzionare così bene. Le lancette del
mio orologio seguono lo stesso andamento del famoso e inconfondibile simbolo
delle Ferrovie Svizzere: i minuti scorrono accompagnando la disciplina e l’affidabilità
di una nazione che non si ferma ad ammirarsi”, conclude Narducci. (