INFORM - N. 232 - 14 dicembre 2010


PARLAMENTO

Al Senato e alla Camera non passano le mozioni di sfiducia all’esecutivo

Laura Garavini (Pd): “Giorno amaro per l’Italia, ma con questi numeri Governo senza futuro”. Amato Berardi (Pdl): “Naufragata manovra corsara e ora Governo più forte. Verso allargamento”

 

ROMA – Per tre voti, alla Camera, l’ha spuntata Berlusconi. Bocciate le mozioni di sfiducia nei confronti del governo: 314 i sì all’esecutivo, 311 i no, 2 gli astenuti. Al Senato la maggioranza è stata più larga: 162 voti favorevoli al governo, 135 no e 11 astenuti.

“Un giorno amaro per l’Italia” ha commentato la deputata Pd Laura Garavini dopo il voto alla Camera. Puntando il dito contro “una manciata di deputati” che “non sono riusciti a resistere alle promesse di Berlusconi”. Sostiene la parlamentare eletta nella ripartizione Europa che quello di oggi, “non è un successo politico ma una vittoria comprata”. Ad ogni modo, per Garavini, “con questi numeri il Governo è senza futuro”. Berlusconi, dice “proverà ad allargare la maggioranza, ma le contraddizioni interne sono troppo profonde e ne risulterebbe un Governo paralizzato”.

Di ben diverso avviso Amato Berardi, deputato italoamericano del Pdl. “Avevamo previsto in questa fase fino a cinque voti in più per il Governo: la nostra previsione si è rivelata fondata. E credo che, nei prossimi giorni, potremmo registrare un consenso ancora maggiore” ha commentato  dopo il voto al Senato e alla Camera.

Per Berardi “quella perseguita è stata una manovra corsara, infine naufragata” e “i contraccolpi non possono che ricadere sull’opposizione, specie su quella parte che, senza troppi complimenti, avrebbe voluto chiudere un’esperienza di governo, sempre riconfermata dal voto popolare.”

“Siamo sempre stati dalla parte dell’Italia e degli italiani: anche questo atteggiamento è stato premiante” ha aggiunto Berardi. Dicendosi “convinto che ora il presidente Silvio Berlusconi, subito dopo l’incontro con il Capo dello Stato, proseguirà nell’azione di rafforzamento dell’esecutivo. Riuscirà pienamente”. (Inform)

 

 

 


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