PARLAMENTO
Al Senato e alla Camera non passano le mozioni di sfiducia all’esecutivo
Laura Garavini (Pd): “Giorno
amaro per l’Italia, ma con questi numeri Governo senza futuro”. Amato Berardi (Pdl): “Naufragata manovra
corsara e ora Governo più forte. Verso allargamento”
ROMA – Per
tre voti, alla Camera, l’ha spuntata Berlusconi. Bocciate le mozioni di sfiducia
nei confronti del governo: 314 i sì all’esecutivo, 311 i no, 2 gli astenuti.
Al Senato la maggioranza è stata più larga: 162 voti favorevoli al governo,
135 no e 11 astenuti.
“Un giorno
amaro per l’Italia” ha commentato la deputata Pd Laura Garavini
dopo il voto alla Camera. Puntando il dito contro “una manciata di deputati”
che “non sono riusciti a resistere alle promesse di Berlusconi”. Sostiene la
parlamentare eletta nella ripartizione Europa che quello di oggi, “non è un
successo politico ma una vittoria comprata”. Ad ogni modo, per Garavini, “con questi numeri il Governo è senza futuro”. Berlusconi,
dice “proverà ad allargare la maggioranza, ma le contraddizioni interne sono
troppo profonde e ne risulterebbe un Governo paralizzato”.
Di ben diverso
avviso Amato Berardi, deputato italoamericano del
Pdl. “Avevamo previsto in questa fase fino a cinque
voti in più per il Governo: la nostra previsione si è rivelata fondata. E credo
che, nei prossimi giorni, potremmo registrare un consenso ancora maggiore” ha
commentato dopo il voto al Senato e alla Camera.
Per Berardi “quella perseguita è stata una manovra corsara, infine
naufragata” e “i contraccolpi non possono che ricadere sull’opposizione, specie
su quella parte che, senza troppi complimenti, avrebbe voluto chiudere un’esperienza
di governo, sempre riconfermata dal voto popolare.”
“Siamo sempre
stati dalla parte dell’Italia e degli italiani: anche questo atteggiamento è
stato premiante” ha aggiunto Berardi. Dicendosi “convinto
che ora il presidente Silvio Berlusconi, subito dopo l’incontro con il Capo
dello Stato, proseguirà nell’azione di rafforzamento dell’esecutivo. Riuscirà
pienamente”. (