INFORM - N. 232 - 14 dicembre 2010
SINDACATI
La Federazione pensionati
della Cisl sulle pensioni integrative degli enti disciolti
ROMA - C'è un
tema, finora non risolto dall’Inpdap, riguardante la definizione dei trattamenti
pensionistici dei dipendenti degli Enti disciolti (ex Mutue) sul quale la Federazione pensionati
della Cisl ha conseguito un primo risultato positivo, dopo aver ripetutamente
insistito con l'Istituto. L’Inpdap infatti ha reso noto in proposito
di aver siglato con il ministero dell’Economia un accordo, approvato
e registrato dalla Corte dei Conti. L’accordo stabilisce l’ammontare complessivo
dei capitoli di copertura necessari per la definizione delle residue posizioni
previdenziali non ancora ricongiunte del personale degli Enti soppressi, transitati,
in virtù di disposizioni legislative, presso le altre amministrazioni pubbliche con iscrizione
del personale all’Inpdap.
Per quanto riguarda
la procedura – spiega il segretario nazionale Fnp, Mario Menditto -
l’Inpdap dovrà ora accertare la sussistenza del diritto al
computo dei servizi utili a pensione, sulla base delle certificazioni rilasciate
dagli Enti datori di lavoro, nonché dalla documentazione contenuta nei fascicoli
personali, giacenti presso l’ Ispettorato generale per gli enti disciolti, Iged,
il quale si è dichiarato non più
competente in materia. Le sedi Inpdap provinciali dovranno pertanto richiedere
all’Ente di provenienza i fascicoli del personale trasferito che ha richiesto
la restituzione della contribuzione versata presso i fondi integrativi di previdenza,
e procedere alla liquidazione di quanto loro spettante.
Per i pensionati, soci Cisl o meno – conclude Menditto
- interessati alla questione, occorrerà
richiedere all’Istituto non solo la definizione dei trattamenti provvisori ma
anche sollecitare la richiesta all’Iged dei fascicoli utili per la liquidazione.
In questo senso la Fnp
ed il patronato Inas-Cisl sono a disposizione,
per ogni utile assistenza. (Inform)