INFORM - N. 232 - 14 dicembre 2010


SOLIDARIETA’

In Sardegna attesi 100 bambini bielorussi per il “Progetto Chernobyl”

Prosegue l’iniziativa di soggiorno curata dall’associazione Cittadini del mondo onlus di Cagliari. I piccoli ospiti trascorreranno il periodo natalizio accolti da famiglie sarde per 30 o 15 giorni

 

CAGLIARI - Sono 100 i bambini bielorussi che trascorreranno le festività invernali in Sardegna nell’ambito del “Progetto Chernobyl”, grazie alla solidarietà delle famiglie aderenti all’associazione “Cittadini del Mondo onlus” di Cagliari.

Si rinnova così l’esperienza di soggiorno nella Regione dei minori residenti nelle zone contaminate dalla radiazioni, tradizionalmente curata dall’associazione.

Il primo gruppo di bambini (64) è atteso il prossimo 15 dicembre: alle ore 14.30 presso la sala arrivi dell’aeroporto di Elmas, a Cagliari, è prevista le cerimonia di accoglienza dei piccoli ospiti che soggiorneranno in loco per 30 giorni.

Un secondo gruppo di 36 bambini è atteso il 22 dicembre alle ore 15 e ripartirà il 9 gennaio. Tra essi anche gli appartenenti al “gruppo sanitario speciale”, soggetti con particolari patologie mediche che hanno bisogno di una specifica autorizzazione del Ministero della Sanità Bielorussa e prevedono l’accompagnamento di un medico pediatra.

Il “Progetto ridotto Natale” di 15 giorni, coincide con il periodo di vacanze scolastiche invernali previsto in Bielorussia, ed è rivolto, principalmente, a quei bambini/e che frequentano classi che prevedono un esame finale o intermedio di profitto, i quali, per il regolamento bielorusso vigente, non possono andare all’estero nei soggiorni terapeutici in periodo scolastico, per non perdere lezioni utili per la preparazione degli esami. Anche quest’anno comunque il Ministero dell’Istruzione Bielorusso ha concesso 2-3 giorni di assenza per consentire una migliore organizzazione logistica dei trasferimenti. 

Un mese di permanenza lontano dalle zone contaminate con una dieta ricca di proteine e vitamine consente di eliminare fra il 50% e il 70% degli isotopi radioattivi, con particolare riferimento al cesio 137 che si accumula dell’organismo dei bambini, frutto velenoso e  ancora oggi attuale del Disastro alla Centrale Nucleare di Chernobyl che pur trovandosi in Ucraina ha riversato in Bielorussia oltre i 2/3 terzi del materiale radioattivo fuoriuscito. (Chernobyl si trova a soli 5 chilometri dalla frontiera Bielorussia, il giorno dell’incidente i venti soffiavano in direzione del territorio bielorusso). Per informazioni: www.cittadinidelmondo.info. (Inform)


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