FEDERALISMO FISCALE
Rischio fallimento per amministratori con
conti in rosso
ROMA - Inventario
di fine mandato e fallimento politico per gli amministratori che non hanno i
conti a posto. Queste le novità contemplate dallo schema di decreto approvato
in via preliminare dal Consiglio dei ministri il 30 novembre
Obiettivo del decreto: introdurre una maggiore responsabilizzazione e trasparenza del governo delle autonomie territoriali. Secondo lo schema di decreto, che prima dell’approvazione definitiva deve acquisire i pareri previsti dalla legge, il Presidente di Regione, il Presidente di Provincia e il Sindaco, in vista delle elezioni, devono redigere un inventario di fine legislatura o mandato, consistente in una rendicontazione certificata, per informare i cittadini sullo stato di salute degli enti locali (a partire dalla spesa sanitaria delle Regioni).
In presenza di risultati non in linea con gli obiettivi assegnati, è previsto il “fallimento politico” del Presidente di Regione, di Provincia e del Sindaco, con sanzioni come: decadenza automatica; interdizione per dieci anni da qualsiasi carica in enti pubblici; ineleggibilità per dieci anni; restituzione da parte del partito, lista o coalizione di appartenenza, del 30% del contributo elettorale incassato. Sanzioni altrettanto pesanti sono previste per assessori e direttori generali e amministrativi.
Nei confronti,
invece, delle Amministrazioni che abbiano rispettato il patto di stabilità e
forniscano buoni risultati nella lotta all’evasione fiscale: se hanno contribuito
agli accertamenti, potranno incassare fino al 50% delle maggiori somme riscosse
a titolo definitivo di tributi statali. (