APPUNTAMENTI
A Roma, sabato 18 dicembre
Il seminario Sei Ugl: “Perdita dell’identità: aspetti
culturali e psicologici dei migranti”
Il presidente Lagamba: “Un momento di riflessione per
un impegno che dura da 10 anni”
ROMA - “Un momento di riflessione per un impegno
che dura da 10 anni”: così il presidente nazionale del Sindacato emigrati ed
immigrati (Sei) dell’Ugl, Luciano Lagamba, presenta l’iniziativa in programma
il prossimo 18 dicembre in occasione della Giornata internazionale del Migrante
(vedi
“Vogliamo dare il nostro contributo attivo
alla comprensione del fenomeno dell’immigrazione nel nostro Paese – continua
Lagamba. - Per questa ragione, abbiamo commissionato ad una equipe di nostri
esperti una approfondita ricerca sulla perdita dell’identità nei migranti, intervistando
sia nostri connazionali che si sono trasferiti all’estero sia cittadini stranieri
arrivati in Italia. Quello che emerge è un dato fortemente preoccupante con
una larga maggioranza di intervistati che lamentano difficoltà di integrazione
e di inserimento nella vita sociale ed economica del Paese che li ospita”. “Sono
aspetti sui quali riflettere con attenzione e grande senso di responsabilità
– afferma Lagamba - ed è quello che faremo il 18 dicembre coinvolgendo importantissimi
esponenti del mondo delle istituzioni e del volontariato”.
L’appuntamento di sabato 18 dicembre è presso
l’aula 617 del Policlinico Agostino Gemelli di Roma dalle ore 10. Creato
dall’Unione Generale del Lavoro nel 2000, il Sei Ugl (www.seiugl.it) è un’organizzazione
espressamente dedicata alla tutela e all’assistenza dei lavoratori stranieri
immigrati in Italia e degli italiani emigrati all’estero, nella consapevolezza
delle difficoltà, dei sacrifici e delle discriminazioni che è costretto ad affrontare
chi è portato, suo malgrado, ad abbandonare il proprio Paese per poter vivere
dignitosamente. Presieduto a livello nazionale da Luciano Lagamba, il Sei Ugl
eroga sul territorio nazionale e all’estero, anche in collaborazione con il
patronato dell’Ugl (Enas), tutti i servizi tipici del sindacato: dalla tutela
per la sicurezza e l’igiene sui luoghi di lavoro alla salvaguardia dei diritti
fondamentali, dall’assistenza per le pratiche consolari ai ricongiungimenti
familiari. All’estero, la struttura dispone di una vasta rete di operatori:
in Europa (10 sedi), Nord e Sud America (rispettivamente 3 e 7 sedi), Oceania
(2 strutture), Africa (2 sedi, Nigeria e Senegal) ed è particolarmente attiva
in paesi come Sri Lanka, Pakistan, Albania e Brasile. Nel maggio del 2008, il
Sei Ugl ha creato il Sindacato Mediatori Interculturali ed ha contribuito alla
stesura e alla presentazione di un disegno di legge in materia di riconoscimento
della qualifica professionale di mediatore interculturale che ha raccolto l’adesione
di diversi parlamentari. (