INFORM - N. 231 - 13 dicembre 2010


APPUNTAMENTI

A Roma, sabato 18 dicembre

Il seminario Sei Ugl: “Perdita dell’identità: aspetti culturali e psicologici dei migranti”

Il presidente Lagamba: “Un momento di riflessione per un impegno che dura da 10 anni”

 

ROMA - “Un momento di riflessione per un impegno che dura da 10 anni”: così il presidente nazionale del Sindacato emigrati ed immigrati (Sei) dell’Ugl, Luciano Lagamba, presenta l’iniziativa in programma il prossimo 18 dicembre in occasione della Giornata internazionale del Migrante (vedi Inform n°227 del 6 dicembre: http://www.mclink.it/com/inform/art/10n22711.htm).

“Vogliamo dare il nostro contributo attivo alla comprensione del fenomeno dell’immigrazione nel nostro Paese – continua Lagamba. - Per questa ragione, abbiamo commissionato ad una equipe di nostri esperti una approfondita ricerca sulla perdita dell’identità nei migranti, intervistando sia nostri connazionali che si sono trasferiti all’estero sia cittadini stranieri arrivati in Italia. Quello che emerge è un dato fortemente preoccupante con una larga maggioranza di intervistati che lamentano difficoltà di integrazione e di inserimento nella vita sociale ed economica del Paese che li ospita”. “Sono aspetti sui quali riflettere con attenzione e grande senso di responsabilità – afferma Lagamba - ed è quello che faremo il 18 dicembre coinvolgendo importantissimi esponenti del mondo delle istituzioni e del volontariato”.

L’appuntamento di sabato 18 dicembre è presso l’aula 617 del Policlinico Agostino Gemelli di Roma dalle ore 10. Creato dall’Unione Generale del Lavoro nel 2000, il Sei Ugl (www.seiugl.it) è un’organizzazione espressamente dedicata alla tutela e all’assistenza dei lavoratori stranieri immigrati in Italia e degli italiani emigrati all’estero, nella consapevolezza delle difficoltà, dei sacrifici e delle discriminazioni che è costretto ad affrontare chi è portato, suo malgrado, ad abbandonare il proprio Paese per poter vivere dignitosamente. Presieduto a livello nazionale da Luciano Lagamba, il Sei Ugl eroga sul territorio nazionale e all’estero, anche in collaborazione con il patronato dell’Ugl (Enas), tutti i servizi tipici del sindacato: dalla tutela per la sicurezza e l’igiene sui luoghi di lavoro alla salvaguardia dei diritti fondamentali, dall’assistenza per le pratiche consolari ai ricongiungimenti familiari. All’estero, la struttura dispone di una vasta rete di operatori: in Europa (10 sedi), Nord e Sud America (rispettivamente 3 e 7 sedi), Oceania (2 strutture), Africa (2 sedi, Nigeria e Senegal) ed è particolarmente attiva in paesi come Sri Lanka, Pakistan, Albania e Brasile. Nel maggio del 2008, il Sei Ugl ha creato il Sindacato Mediatori Interculturali ed ha contribuito alla stesura e alla presentazione di un disegno di legge in materia di riconoscimento della qualifica professionale di mediatore interculturale che ha raccolto l’adesione di diversi parlamentari. (Inform)


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