ITALIANI ALL’ESTERO
A Buenos Aires,
Rappresentanti dei sindacati, dei patronati e dei pensionati
hanno illustrato ai dirigenti del consolato e dell’ambasciata italiana,
le questioni più urgenti
BUENOS AIRES – In occasione della “Terza Giornata di mobilitazione internazionale per i diritti e la dignità dei pensionati italiani all’estero”, indetta dai sindacati dei pensionati di Cgil Cisl e Uil venerdì 10 dicembre, una delegazione di pensionati e di presidenti di patronati ha presentato al consolato generale e all’ambasciata italiana di Buenos Aires una richiesta di intervento urgente affinché il governo risolva alcune questioni che toccano più direttamente questa fascia di connazionali.
Si tratta in primo luogo della questione degli indebiti pensionistici e della perdita di copertura sanitaria per migliaia di pensionati in Argentina.
Facevano parte della delegazione Antonio Bruzzese (Patronato Inca), Micaela Bracco (Patronato Inas), Luciano Embrinati (Patronato Acli), Alessandro Caminiti (Spi), Vito Fiorabanti (Fnp), Maria Rosa Arona (Cgie), Francesco Grassi (Acli, Comites di Moron) e Rafaela Cuppari (Donne italo-argentine).
Nel testo del
documento di adesione alla mobilitazione presentato da sindacati, patronati
e rappresentanti di Comites e Cgie, si evidenziano le difficoltà sorte a seguito
dei tagli operati in finanziaria a danno dell’assistenza sociale e sanitaria.
“Una riduzione del più del 50% del finanziamento destinato agli italiani all’estero
più vulnerabili – si legge, in riferimento agli anni 2008-2010 e ulteriormente
aggravato dalla manovra predisposta per il
Oltre alle criticità determinate dalla riduzione dei fondi, il documento chiede un intervento che fissi “regole intese a dare trasparenza e informazione sull’attività dei consoli”, data la maggiore autonomia gestionale e finanziaria attribuita alle rappresentanze diplomatiche e agli uffici consolari di prima categoria del Mae a partire dal nuovo anno. Ribaditi inoltre “incertezze e disagi” nel pagamento delle pensioni Inps ai connazionali residenti in Argentina progressivamente affidato, a partire dalla seconda metà del 2010, alla Western Union, con l’intenzione di verificarne l’esistenza in vita.
Il console Giancarlo
Maria Curcio e Simona Battiloro, per il consolato generale di Buenos Aires,
e il consigliere sociale Marcello Apicella, per l’ambasciata, hanno ricevuto
la delegazione, ascoltato le richieste e dato disponibilità a presentarle
al governo italiano al fine di trovare un’urgente soluzione. Immagini della
manifestazione sono disponibili su Youtube: http://www.youtube.com/watch?v=0WXWsM3E9aY.
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