INFORM - N. 230 - 10 dicembre 2010


NOVITA’ EDITORIALI

Un libro di Daniele Comberiati

“Scrivere nella lingua dell’altro. La letteratura degli immigrati in Italia (1989-2007)”

 

ROMA - Dalla seconda metà degli anni Ottanta la conformazione della società italiana si è complessivamente trasformata. L'Italia da paese di emigrazione è diventata un paese di immigrazione. La letteratura scritta da immigrati è una delle testimonianze di tale cambiamento.

Daniele Comberiati nel libro “Scrivere nella lingua dell'altro. La letteratura degli immigrati in Italia (1989-2007)” (Peter Lang 2010) esamina storicamente e sociologicamente i mutamenti dell'ultimo ventennio, delineandone le influenze sulla letteratura e sulla lingua italiana, ne mette in luce le correnti culturali principali e gli autori più rappresentativi, correla inoltre queste osservazioni agli studi postcoloniali e di genere, e traccia della letteratura italiana della migrazione le linee-guida e le prime conclusioni.

Con tale lavoro l'autore risponde a domande oggi nodali per comprendere la genesi e il realizzarsi di questi radicali cambiamenti: che peso e visibilità ha quest'Italia multiculturale? Come si manifesta nella letteratura della migrazione? La letteratura contemporanea in che modo è stata influenzata dagli scrittori migranti? Questa radiografi a dell'Italia può proporsi come un paradigma europeo?

Daniele Comberiati si è laureato alla Terza Università di Roma con una tesi su Sandro Penna e la poesia italiana contemporanea. Ha studiato in Francia (Université Paris 8 Saint-Denis) e in Belgio (ULB di Bruxelles), dove ha conseguito il dottorato di ricerca con una tesi sulla letteratura italiana della migrazione. Attualmente è Chargé de Recherche FRS-FNRS presso l'ULB di Bruxelles. Si occupa di poesia e prosa del Novecento, letteratura della migrazione e postcolonialismo italiano. (Inform)

 

 


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