NOVITA’ EDITORIALI
Un libro di Daniele Comberiati
“Scrivere nella lingua dell’altro. La letteratura degli
immigrati in Italia (1989-2007)”
ROMA - Dalla seconda metà degli anni Ottanta la conformazione
della società italiana si è complessivamente trasformata. L'Italia da paese
di emigrazione è diventata un paese di immigrazione. La letteratura scritta
da immigrati è una delle testimonianze di tale cambiamento.
Daniele Comberiati nel libro
“Scrivere nella lingua dell'altro. La letteratura degli immigrati in Italia
(1989-2007)” (Peter Lang 2010) esamina storicamente
e sociologicamente i mutamenti dell'ultimo ventennio, delineandone le influenze
sulla letteratura e sulla lingua italiana, ne mette in luce le correnti culturali
principali e gli autori più rappresentativi, correla inoltre queste osservazioni
agli studi postcoloniali e di genere, e traccia della letteratura italiana della
migrazione le linee-guida e le prime conclusioni.
Con tale lavoro l'autore risponde a domande oggi nodali
per comprendere la genesi e il realizzarsi di questi radicali cambiamenti: che
peso e visibilità ha quest'Italia multiculturale? Come si manifesta nella letteratura
della migrazione? La letteratura contemporanea in che modo è stata influenzata
dagli scrittori migranti? Questa radiografi a dell'Italia può proporsi come
un paradigma europeo?
Daniele Comberiati si è laureato
alla Terza Università di Roma con una tesi su Sandro Penna e la poesia italiana
contemporanea. Ha studiato in Francia (Université
Paris 8 Saint-Denis) e in Belgio (ULB di Bruxelles),
dove ha conseguito il dottorato di ricerca con una tesi sulla letteratura italiana
della migrazione. Attualmente è Chargé de Recherche
FRS-FNRS presso l'ULB di Bruxelles. Si occupa di poesia e prosa del Novecento,
letteratura della migrazione e postcolonialismo italiano.
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