INFORM - N. 230 - 10 dicembre 2010


MOSTRE

All’Ambasciata di Turchia a Roma

“Cose Turche. Racconti dei viaggiatori italiani tra XVI e XX secolo”

 

ROMA – “Cose Turche. Racconti dei viaggiatori italiani tra XVI e XX secolo”: è la mostra che ha aperto i battenti da qualche giorno presso l’Ambasciata di Turchia a Roma.

Realizzata dalla Società Geografica Italiana e da Federculture nell’ambito della III edizione del Festival della Letteratura di Viaggio, in collaborazione con CTS Centro Turistico Studentesco e Giovanile e con Ipazia Preveggenza Tecnologica, l’esposizione, curata da Nadia Fusco e Marco Maggioli, ripercorre gli itinerari descritti nei resoconti di viaggio, memorie, testimonianze di viaggiatori italiani in Turchia dal XVI al XX secolo: commercianti, intellettuali, ambasciatori, militari. Ciascun racconto è frutto di una grammatica personale, legato alle ragioni individuali che hanno guidato e motivato il viaggio : curiosità, politica, interesse economico o culturale. In mostra  volumi originali, carte geografiche, fotografie e cartoline storiche provenienti dalla Cartoteca, dagli Archivi e dalla Biblioteca della Società Geografica Italiana.

Una parte dei materiali espositivi sono anche contenuti nel volume Delle cose de' Turchi. La Turchia nei racconti dei viaggiatori italiani (XVI -XX secolo) curato da Nadia Fusco e realizzato dalla Società Geografica Italiana e dal Centro Turistico Studentesco e Giovanile. Le pagine scelte dai resoconti di viaggio sono tratte da: Benedetto Ramberti (XVI secolo), Giovanni Antonio Menavino (XVI secolo), Giuseppe Rosaccio (XVI secolo), Pietro Della Valle (XVII secolo), Giovan Battista Donado (XVII secolo), Giovanni Francesco Gemelli Careri (XVII secolo), Giuseppe Sorio (XVIII secolo), Domenico Sestini (XVIII secolo), Lazzaro Spallanzani (XVIII secolo), Giambattista Casti (XVIII secolo), Carlo Mantegazza (XVIII secolo), Edmondo De Amicis (XIX secolo), Lamberto Vannutelli (XX secolo).

Per molto tempo i resoconti di viaggio e la letteratura odeporica sono stati lo strumento privilegiato per il processo di costruzione della cultura mediterranea e per la diffusione della conoscenza. Oltre ai francesi e ai britannici, anche gli italiani hanno attivamente partecipato allo sviluppo di un importante canale di comunicazione con la Turchia e particolarmente interessanti risultano essere i loro racconti. Scorrendo le pagine delle memorie di questi testimoni privilegiati si coglie l'eco delle vicende storiche che hanno contribuito prepotentemente a plasmare l'immagine della Turchia, del suo popolo, della sua cultura e della sua coscienza collettiva.

La mostra potrà essere visitata fino al 7 gennaio 2011presso l’Ambasciata di Turchia a Roma (Piazza della Repubblica 55-56). L’ingresso è gratuito. (Inform)

 

 


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