INFORM - N. 230 - 10 dicembre 2010


ASSOCIAZIONI

Mdl: Romagnoli, Montecchi e Mandarano incontrano la comunità italiana in Svizzera

 

ROMA - Massimo Romagnoli (Pdl) presidente del Movimento delle Libertà, ha visitato la comunità italiana residente in Svizzera nei giorni 2, 3 e 4 dicembre. Con il presidente Romagnoli, anche Marco Montecchi, vicepresidente nazionale Mdl, e Fausto Mandarano, coordinatore Mdl Germania, questa volta in terra elvetica per sostenere il movimento anche oltre i confini della Germania.

Romagnoli, Montecchi e Mandarano si sono recati a San Gallo e a Lugano. A San Gallo per premiare il produttore del miglior panettone italiano e a Lugano per incontrare il gruppo del Mdl Lugano organizzato da Gerolamo de Palma.

“Il 2 dicembre presso la panetteria Cappelli in presenza di numerosi connazionali abbiamo premiato il Sig. Pietro Cappelli - racconta Romagnoli - Successivamente presso il ristorante ‘Insieme’ abbiamo cenato con altri numerosi connazionali”. Il giorno successivo, 3 dicembre, “abbiamo incontrato il console generale d'Italia al quale abbiamo presentato la nostra struttura”. E il 4 dicembre a Lugano “abbiamo incontrato la comunità italiana”, prosegue il presidente Mdl. “Con i connazionali presenti, abbiamo affrontato, insieme, diverse problematiche che riguardano gli italiani residenti all'estero. L'incontro - conclude Romagnoli - è stato anche una buona occasione per parlare della situazione politica italiana”.

All'incontro è intervenuto il prof. Forti, “il quale – riferisce la nota stampa di Romagnoli - ha parlato della drammatica situazione che l'Italia e l'Europa vivono dal 1999. Ha sostenuto che non è una delle tante crisi cicliche dell'economia, come molti sedicenti esperti vorrebbero far credere, ma un cambiamento epocale di civiltà, mentalità e costume. Giulio Tremonti, uno dei pochi, veri intellettuali che si occupano di questioni finanziarie, ha definito l'età contemporanea un tornante della storia, oltrepassato il quale nulla resterà come prima. Il fenomeno non è esclusivamente italiano o europeo, ma ciascun paese lo vive nella propria dimensione specifica, diversa ancorché simile a quella di tutti gli altri. Per questo, oltre che per la migliore conoscenza dei dati, si è soffermato sulla situazione italiana, la quale non rappresenta tuttavia un caso unico nel panorama internazionale”.(Inform)

 

 


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