INFORM - N. 230 - 10 dicembre 2010


UNIONE EUROPEA

Il sottosegretario Mantica al Consiglio europeo: Brevetto, questione non economica ma politica. No a fuga in avanti

 

ROMA - L'Italia e la Spagna si oppongono al regime di traduzione proposto dalla Commissione europea per la registrazione dei brevetti nel mercato unico. Si tratta infatti di un regime che privilegia tre lingue: inglese, francese e tedesco.

“Se qualche dubbio avevamo, il Commissario al mercato interno Michel Barnier ce lo ha tolto annunciando che la Commissione ha già pronto un progetto per la cooperazione rafforzata: questa non è una accelerazione, ma una fuga in avanti”. Lo ha detto il sottosegretario agli Esteri Alfredo Mantica dopo la conclusione del Consiglio competitività in cui la Commissione ha annunciato che martedì prossimo avvierà la proposta di “cooperazione rafforzata” tra 11 Stati membri per realizzare il brevetto europeo. Una cooperazione rafforzata che non include l’Italia e la Spagna.

Per l’Italia, che per la prima volta dalla firma dei Trattati di Roma nel 1957 verrebbe esclusa da una normativa comunitaria, “la questione del brevetto – ha aggiunto Mantica – non è una questione economica ma politica” ed ha annunciato che l’Italia “darà battaglia”.

Nel suo intervento al Consiglio europeo, Mantica ha affermato che “ci troviamo di fronte al tentativo di definire una gerarchia di poteri e di valori all’interno dell’Ue in violazione di tutti i principi di pari dignità e di rispetto delle diversità linguistiche e culturali degli Stati membri”. (Inform)

 

 


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