INFORM - N. 230 - 10 dicembre 2010


ESTERI

Frattini ha incontrato il ministro degli Esteri argentino Timerman

Rilancio delle relazioni bilaterali tra Italia e Argentina

 

ROMA - I ministri degli Affari Esteri della Repubblica Argentina, Héctor Timerman, e della Repubblica italiana, Franco Frattini, hanno tenuto ieri a Roma un incontro di lavoro durante il quale hanno deciso di rilanciare a tutti i livelli le antiche e profonde relazioni bilaterali. E’ stato confermato che nel primo semestre del prossimo anno si terrà a Buenos Aires la seconda riunione della Commissione economica bilaterale, che verrà presieduta dai due ministri e sarà arricchita da una sessione di Dialogo politico di alto livello.

La nuova stagione che si apre nelle relazioni bilaterali includerà i settori dell’economia, della scienza e tecnologia, della cultura e della difesa. In questo quadro Frattini e Timerman, dopo aver valutato positivamente recenti sviluppi registratisi in taluni settori sensibili delle loro relazioni, si sono soffermati in particolare sulle prospettive di ulteriore intensificazione delle relazioni economiche e della cooperazione industriale, sottolineando l’ampiezza delle opportunità che potrebbero essere offerte da ulteriori, positivi sviluppi in queste aree.

Durante l’incontro i due ministri hanno analizzato anche temi multilaterali quali le sfide ed i negoziati in seno alle Nazioni Unite, la riforma del Consiglio di Sicurezza, gli accordi e le prospettive del G20 ed i processi bi-regionali tra Unione Europea e Mercosur. Hanno inoltre espresso soddisfazione per i positivi sviluppi nel processo di concessione di uno spazio dell’Arsenale della Biennale di Venezia dedicato al padiglione permanente argentino, come testimonianza della costante e significativa presenza della Repubblica Argentina alla manifestazione sin dal 1901 e che costituirà una piattaforma privilegiata per l’esposizione delle arti visuali e della architettura del Paese sudamericano.

Compiacimento infine per la disponibilità del Governo italiano a consentire, nel rispetto della legislazione nazionale, l’accesso alla documentazione relativa ai casi di gravi violazioni dei diritti umani raccolta dalle nostre sedi diplomatiche e consolari in Argentina durante gli anni della dittatura militare, affinché possa farsi piena luce e giustizia su una delle pagine più buie della storia di quel Paese. (Inform)


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