INFORM - N. 229 - 9 dicembre 2010


SOLIDARIETA’

A Napoli un intervento chirurgico ad una giovane di nazionalità algerina a rischio cecità

Una catena di solidarietà avviata da Franco Santellocco attraverso il Rotary Club “Alger Doyen”

 

NAPOLI – Una ragazza algerina, affetta da una grave malattia della cornea in grado di condurre a cecità, è stata sottoposta nei giorni scorsi ad operazione chirurgica presso la clinica “Villa del Sole” di Napoli e qui assistita gratuitamente. L’emergenza era stata segnalata al Rotary Club “Alger Doyen” e sottoposta all’attenzione di Franco Santellocco, presidente del Comitato Maghreb-Italia del Rotary International e componente del CGIE, che già in passato aveva facilitato interventi oculistici presso l’ospedale di Belluno e Messina.

Coinvolte nella catena di solidarietà verso la quindicenne, proveniente da una famiglia modesta, anche l’Ambasciata italiana ad Algeri e la sua cancelleria consolare, che hanno attivato una corsia preferenziale per il rilascio dei visti di ingresso in Italia, ricercato una struttura ospedaliera adeguata al tipo di intervento, assistito la ragazza e la madre nel loro primo viaggio all’estero e sostenuto la copertura finanziaria complessiva.

A fare da intermediario con l’Italia Francesco Ferrazzano, membro del Rotary Club Napoli Est, che ha coinvolto altri esponenti, professionisti medici del suo ma anche di altri Club (Rotary Napoli Ovest). La stessa équipe chirurgica oftalmica che ha effettuato l’'intervento era composta esclusivamente da medici rotariani: Pasquale De Rosa, Giuseppe De Rosa e dall’anestesista Amedeo Messina (già primario anestesista all’ospedale Cardarelli di Napoli). Per la logistica si sono attivati direttamente Federico Messina, Calogero Bellia, Umberto Fabozzi, Alessandro Castagnaro e la moglie (i quali hanno ospitato nei giorni post-operatori le due donne). Sono oltre 60 i bambini affetti da malattie gravi, tutti provenienti dalla sponda sud del Mediterraneo, ospitati e assistiti nell’ambito del progetto “Diamo la gioia di vivere ad un bimbo” coordinato da Franco Santellocco presso l’ospedale pediatrico apuano “Pasquinucci” di Massa.

“Queste le notizie che vorremmo fossero portate all’attenzione di tutti per riflettere con lungimiranza sui riflessi positivi che tali atti di solidarietà potranno generare - commenta Santellocco. -  Questi adulti di domani, raccontando di sé, rivolgeranno al nostro Paese e alla sua gente sentimenti di profondo rispetto e amore incondizionato, fondamenta uniche e persistenti per una fratellanza universale e un confronto costruttivo in una intesa di pace”. Ad accogliere madre e figlia di rientro oggi ad Algeri, dopo gli ultimi rassicuranti controlli medici, lo stesso Santellocco e una larga rappresentanza del Rotary Club “Alger Doyen”. (Inform)


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