INFORM - N. 228 - 7 dicembre 2010


FARNESINA

Trentasettemila volumi ad Ambasciate e Istituti Italiani di Cultura dalla Fondazione FMR-Marilena Ferrari  

Presentata dai ministri Frattini e Brunetta l’iniziativa che completa la donazione di oltre 200 mila testi d’arte a più di 1.000 istituzioni italiane

 

ROMA – Trentasettemila volumi d’arte facenti parte del pregiato archivio storico della Fondazione Franco Maria Ricci – Marilena Ferrari giungono in questi mesi alle Ambasciate e agli Istituti Italiani di Cultura all’estero, grazie ad una donazione decisa dalla Fondazione e realizzata in collaborazione con il Mae e il Ministero per la pubblica amministrazione e l’innovazione in vista delle celebrazioni dedicate ai 150 anni dell’Unità d’Italia.

“Una donazione di straordinario valore simbolico e materiale” ha detto il ministro degli Esteri, Franco Frattini, presentando stamani alla Farnesina l’iniziativa, segnalando come essa costituisca un tassello della promozione del sistema Italia nel mondo. “La cultura rappresenta il miglior biglietto da visita della politica estera del nostro Paese – ha proseguito Frattini – e con entusiasmo diremo ai nostri ambasciatori all’estero di utilizzare questo libri di pregio per diffondere l’immagine dell’Italia all’estero”. La rete diplomatico-consolare si farà dunque portatrice di questa immagine che “è quella che più ci piace”, precisa il ministro, dichiarandosi certo della “forte emozione che i testi susciteranno soprattutto presso i nostri connazionali emigrati o i giovani di origine italiana che non hanno ancora avuto la possibilità di visitare la loro terra di origine”. “Libri, lingua e cultura sono i tre elementi cardine delle celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia” conclude Frattini.

Il ministro Renato Brunetta spiega invece, insieme a Marilena Ferrari, la genesi dell’iniziativa: “era intenzione della Fondazione valorizzare il più possibile l’archivio posseduto – spiega Brunetta – e farne donazione alle sedi consolari italiane all’estero è sembrata la soluzione ideale”.

Il 70% dei 37.000 volumi editi dalla Franco Maria Ricci – pari ad un valore di oltre 5 milioni di euro – sono già stati spediti nelle 210 sedi rappresentative dell’Italia all’estero (la Fondazione sostiene per intero anche il costo delle spedizioni). La “biblioteca” messa a disposizione dalla Fondazione include un kit di 180 volumi per sede di destinazione. “Ma l’iniziativa è stata avviata 2 anni fa – ricorda Brunetta – con la donazione di circa 100.000 volumi per un valore di circa 13 milioni di euro a 694 scuole italiane, seguita da un’ulteriore donazione di 20.000 volumi, per un valore di 3 milioni di euro, alle 110 province italiane”. A gennaio 2011, infine, verranno distribuite anche 40.000 riviste FMR ai viaggiatori dei treni italiani Freccia Rossa e Freccia Argento. Tutti i volumi sono dedicati al patrimonio artistico, paesaggistico e letterario italiano, con apparati iconografici pregiati, alta qualità della carta utilizzata, delle tecniche di stampa e di rilegatura.

“Il principio ispiratore è un investimento sulla cultura capace di far divenire questi prodotti editoriali d’arte un bene comune e di libera fruizione, prescindendo dal loro prezzo di mercato – ha affermato Brunetta, segnalando l’avvenuta distribuzione delle biblioteche FMR alle scuole d’arte professionali e agli istituti formativi interni alla carceri. Un passo avanti ulteriore per valorizzare il patrimonio artistico e culturale italiano, annunciato dal ministro, potrebbe essere la distribuzione dei volumi alle ambasciate straniere e agli istituti di cultura esteri presenti nel nostro Paese.

“L’evento che oggi presentiamo esemplifica il modo in cui cultura ed imprenditoria possono collaborare per raggiungere un unico traguardo – ha affermato il direttore generale per la Promozione e la Cooperazione culturale del Mae, Francesco Maria Greco, rilevando come esso costituisca anche l’ultimo appuntamento curato dalla Direzione, che nelle prossime settimana verrà accorpata ad una nuova Direzione generale per la promozione del sistema Paese. “Un accorpamento che non significa annessione della cultura ai meccanismi di mercato – precisa Greco – poiché i 6 robusti uffici della nostra attuale Direzione continueranno ad esistere con le proprie dotazioni di bilancio e l’interesse privilegiato agli aspetti culturali della promozione dell’Italia nel mondo”.

Infine, Marilena Ferrari ha ribadito come “compito di chi possiede un patrimonio prezioso di bellezza sia quello di condividerlo” e come tale condivisione abbia acquistato un preciso senso solo attraverso l’intervento istituzionale del Mae e del Ministero per la pubblica amministrazione. Tra i prossimi progetti della Fondazione, Marilena Ferrari ha annunciato una raccolta di volumi fotografici con scatti del patrimonio artistico e paesaggistico italiano, che potranno essere messi a disposizione per ulteriori iniziative di questo genere. (Viviana Pansa-Inform)

 

 


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