INFORM - N. 228 - 7 dicembre 2010


PATRONATI

Una nota della Fnp, Federazione pensionati della Cisl

Pensioni 2011: perequazione e nuovi trattamenti

 

ROMA - La Federazione pensionati della Cisl, precisa in una nota l’entità dei nuovi assegni che saranno in vigore dal prossimo 1° gennaio. I calcoli sono stati effettuati a seguito del decreto ministeriale relativo alla perequazione automatica delle pensioni  (G.U. 279/27 nov.2010) che conferma il valore + 0,7 e cioè il dato percentuale ricavato in base alla variazione dell’indice Istat del costo-vita, risultato pari al + 1,4 per cento.

I nuovi trattamenti dunque (salvo conguagli da calcolare per il 2012) faranno registrare le seguenti modifiche.

- Trattamento minimo ed incrementi: trattamento minimo: € 467,42; trattamento minimo con incremento di cui all’art. 38 della L. 448/01: € 591,87; trattamento minimo più incremento di cui alla L. 127/2007 art. 5, comma 5: € 603,87

- Pensioni superiori al minimo:  le pensioni di importo fino a tre volte il minimo (€ 1.382,91) avranno un aumento dell’1,4%, pari al 100% della variazione; le pensioni di importo superiore a tre volte il minimo e fino a 5 volte il minimo (€ 2.304,85) fruiranno dell’1,26% (90% di 1,4); i trattamenti di importo superiore ad € 2.304,85 avranno l’aumento dell’1,05% (pari al 75% di 1,4).

- Trattamenti assistenziali:  pensione sociale € 343,89; assegno sociale € 417,28.

Il segretario nazionale Fnp Mario Menditto aggiunge alcune precisazioni.

- Per le pensioni con Indennità Integrativa speciale separata, la percentuale di variazione viene determinata sull’indennità stessa e sulla pensione.

- La somma aggiuntiva (cosiddetta quattordicesima), introdotta a regime dalla L. 127/07, non è perequabile; rimane pertanto invariata nel suo importo; l’incremento della perequazione, incidendo sul trattamento minimo, determina invece un aumento del limite di reddito utile ad ottenerlo, che rimane stabilito per il 2010, in via definitiva, in € 9.114,00, salvo norma di salvaguardia.

- Infine per i pensionati il cui assegno è di importo superiore a 3 volte il minimo (1.382,92) e fino a 5 volte (2.304,85), con il 31  dicembre scadrà l’applicazione del 100% della variazione sopra riportata. Tale disparità di trattamento è motivo di una rivendicazione su cui la Fnp insiste e su cui continuerà a premere anche nel prossimo anno. (Inform)


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