INFORM - N. 227 - 6 dicembre 2010


DIRITTI

Quest'anno si parlerà di libertà delle idee

A Firenze il 9 dicembre il 14mo Meeting sui diritti umani

Nencini: “Tanti fari accesi per promuovere i diritti umani”. Contro l'indifferenza è importante educare i giovani e i ragazzi

 

FIRENZE - Per promuovere e difendere i diritti umani occorre battere un colpo e rompere il muro di un silenzio a volte assordante. Ma poi c'è un altro passaggio altrettanto essenziale: quello dell'educazione. E l'educazione, anche quella sui diritti umani, funziona tanta meglio se rivolta ai giovani: con un linguaggio adatto ai giovani. Per questo da quattordici anni la Regione organizza un meeting sui diritti umani costruito proprio attorno ai ragazzi”. 

Spiega così l'assessore regionale Riccardo Nencini il meeting sui diritti umani, giunto alla quattordicesima edizione e che animerà il Mandela Forum di Firenze, con migliaia di ragazzi che giungeranno da tutta la Toscana, la mattina del 9 dicembre.  

Un appuntamento, nel giorno in cui si ricorda l'adozione da parte dell'Onu della dichiarazione universale dei diritti dell'uomo, per richiamare l'attenzione dei più giovani sui grandi temi con cui l'umanità deve misurarsi: la dignità dell'uomo, la difesa dell'ambiente, l'emancipazione dei Paesi poveri, la tutela e l'espansione dei diritti, le libertà dei singoli e l'impegno comune per la costruzione della pace.

Quest'anno si parlerà di libertà delle idee. “Un argomento di cui la Toscana si è occupata non solo per il Meeting sui diritti umani – ricorda Nencini -  La Toscana è stata infatti la prima Regione italiana, nel 1999, a proporsi come terra di rifugio per scrittori ed intellettuali vittime di persecuzioni nel mondo. L'estate scorsa siamo intervenuti  per Juan Juan Almeida, figlio di un'icona storica della rivoluzione cubana ma che non poteva uscire dall'isola per curarsi. Grazie anche al nostro aiuto, ce l'ha fatta. Giusto pochi giorni fa, infine, ho incontrato Noushabeh Amiri , giornalista iraniana rifugiata a Parigi e in Toscana per un'iniziativa di solidarietà, nominata segretaria dell'associazione internazionale dei giornalista italiani”.

La Toscana aderisce ad Icorn, la rete degli scrittori e intellettuali perseguitati,  fin dalla sua nascita, nel 2005, ed ancor prima faceva parte di Inca, l'associazione che l'ha preceduta. “L'impegno che ho preso in estate, poco dopo il mio insediamento, - ricorda l'assessore - è stato proprio quello di far crescere ancor di più in Toscana questa rete, con l'obiettivo di farvi entrare, magari nel giro di un paio di mesi, Firenze e Siena”. Negli ultimi cinque anni sono stati quattro gli artisti e intellettuali ospitati: a Grosseto e a Chiusi. Dal 2000 al 2005 avevano trovato rifugio in altri sette: a Grosseto ancora, a Certaldo e a Pontedera. Icorn, che ha sede a Stavanger in Norvegia, conta oggi 31 città membri nel mondo, per lo più in Europa ma anche in America, e due regioni: la Toscana appunto e il sud della Svezia. 

“Sono tante le iniziative promosse in questi anni dalla Regione per difendere i diritti umani nel mondo, laddove vengono calpestati – conclude Nencini – Tanti fari accesi per tenere alta la bandiera dei diritti umani, a cominciare dalla battaglia importantissima contro la pena di morte. Ma quel che più meraviglia sono i tanti, spesso nel silenzio, che in Toscana, quotidianamente, lavorano per gli altri e per affermare i diritti che molti ancora non hanno. Una consuetudine e una virtù che ci deve far sentire orgogliosi”. (Walter Fortini-Inform)

 


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