INFORM - N. 227 - 6 dicembre 2010


ASSOCIAZIONI

Andrea Olivero (Acli): “Cinque? No, uno per mille”

 

ROMA - "Da oggi possiamo chiamarlo “Uno per mille”. Come temevamo, al Senato non è stato presentato nessun emendamento alla legge di stabilità, malgrado le promesse e le rassicurazioni. Il fondo stanziato per quello che fu il 5 per mille passa da 400 a 100 milioni, con una riduzione del 75% delle risorse, pari all’1,25 per mille. Praticamente, un’elemosina".

E' quanto scrive il presidente delle Acli Andrea Olivero in un intervento pubblicato sabato 4 dicembre dal quotidiano Europa.

"Non si costruisce una Big Society, una grande società, tagliando le gambe al Terzo settore. Il 5 per mille prima di essere un costo è stato in questi anni un investimento, un moltiplicatore di risorse umane ed economiche, un volano per la solidarietà".

"E’ per questo - rileva infine Olivero - che appare incomprensibile, contraddittorio e inaccettabile quanto sta avvenendo con questa Legge di stabilità". (Inform)

 


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