INTERVENTI
Razzi (Idv) partecipa a New York alla 65°
Assemblea Generale delle Nazioni Unite
L’esponente Idv, in qualità di membro dell’Unione
Interparlamentare, interviene sulla situazione economica globale e sul G20 di
Seul
NEW YORK – Antonio Razzi, deputato eletto per Idv nella ripartizione Europa, si trova in questi giorni a New York per partecipare ai lavori della 65° Assemblea Generale delle Nazioni Unite in qualità di membro dell’Unione Interparlamentare.
Egli è intervenuto oggi parlando della situazione economica globale e del G20 di Seul, vertice che “sembra essersi risolto in un nulla di fatto – ha detto, rilevando come esso “non sia servito a porre fine alla guerra delle valute che ha dominato i mercati”. “Il rischio di uno scontro sui mercati dei cambi e tra le monete è stato accantonato con un accordo soft – ha aggiunto Razzi - per evitare una rottura internazionale”.
L’esponente Idv
ha rimarcato l’importanza dei piani per l’economia globale approntati dal Financial
Stability Board presieduto da Mario Draghi. “Quest’ultimo esorta i capi di Stato
e di Governo affinché si impegnino per realizzare la tanto auspicata riforma
finanziaria. Il G-
Per il parlamentare eletto all’estero “il rafforzamento delle banche è la garanzia per il futuro affinché possano essere scongiurate crisi economiche come quella che ancora è in itinere. L’azione di regolamentazione di banche e di agenzie di rating deve essere necessariamente più tempestiva che nel passato per evitare situazioni economiche limite che mettano a rischio la stabilità di tutto il sistema finanziario globale”.
“Il governo italiano
si è
Infine, Razzi
ha ricordato il timore dell’Europa per il debito dell’Irlanda “in un momento
in cui la moneta cinese tocca i suoi massimi nei confronti del dollaro e l’euro
sotto l’1,37, sembra ripiegare al cospetto di tutte le principali valute. Il
sistema economico mondiale – ha aggiunto - esige una logica corrispondente alle
reali fattispecie economiche. Il benessere ed rischi oramai coinvolgono tutte
le realtà ed i destini delle nazioni allo stesso tempo”. (