INFORM - N. 226 - 3 dicembre 2010


INTERVENTI

Razzi (Idv) partecipa a New York alla 65° Assemblea Generale delle Nazioni Unite

L’esponente Idv, in qualità di membro dell’Unione Interparlamentare, interviene sulla situazione economica globale e sul G20 di Seul

 

NEW YORK – Antonio Razzi, deputato eletto per Idv nella ripartizione Europa, si trova in questi giorni a New York per partecipare ai lavori della 65° Assemblea Generale delle Nazioni Unite in qualità di membro dell’Unione Interparlamentare.

Egli è intervenuto oggi parlando della situazione economica globale e del G20 di Seul, vertice che “sembra essersi risolto in un nulla di fatto – ha detto, rilevando come esso “non sia servito a porre fine alla guerra delle valute che ha dominato i mercati”. “Il rischio di uno scontro sui mercati dei cambi e tra le monete è stato accantonato con un accordo soft – ha aggiunto Razzi -  per evitare una rottura internazionale”.

L’esponente Idv ha rimarcato l’importanza dei piani per l’economia globale approntati dal Financial Stability Board presieduto da Mario Draghi. “Quest’ultimo esorta i capi di Stato e di Governo affinché si impegnino per realizzare la tanto auspicata riforma finanziaria. Il G-20 ha riconosciuto, nel pacchetto di regole messe a punto dal FSB un piano fondamentale di riordino per le istituzioni a “rilevanza sistemica.” Il presidente Draghi, con il mandato del G-20 – prosegue Razzi - ha ridefinito regole più rigorose su capitale e liquidità sulle linee tracciate di Basilea 2”.

Per il parlamentare eletto all’estero “il rafforzamento delle banche è la garanzia per il futuro affinché possano essere scongiurate crisi economiche come quella che ancora è in itinere. L’azione di regolamentazione di banche e di agenzie di rating deve essere necessariamente più tempestiva che nel passato per evitare situazioni economiche limite che mettano a rischio la stabilità di tutto il sistema finanziario globale”.

“Il governo italiano si è chiaramente espresso, per bocca del suo presidente del Consiglio, contro ogni tipo di speculazione finanziaria – ha detto Razzi - soprattutto in relazione alle materie prime chiedendo a tutti i paesi del G-20 severissimi controlli per evitare la manipolazione dei mercati. La speculazione può essere eliminata solo con una azione comune e complessiva che salvaguardi il mercato delle materie prime affidando allo IOSCO (International Organization of Securities Commissions) questo compito”.

Infine, Razzi ha ricordato il timore dell’Europa per il debito dell’Irlanda “in un momento in cui la moneta cinese tocca i suoi massimi nei confronti del dollaro e l’euro sotto l’1,37, sembra ripiegare al cospetto di tutte le principali valute. Il sistema economico mondiale – ha aggiunto - esige una logica corrispondente alle reali fattispecie economiche. Il benessere ed rischi oramai coinvolgono tutte le realtà ed i destini  delle nazioni allo stesso tempo”. (Inform)


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