STAMPA ITALIANA PER L’ESTERO
Dal
Messaggero di sant’Antonio, dicembre 2010
Ambasciatori di italianità
Toscana. Una mostra e un concorso letterario
per non dimenticare la storia italiana e quella migrante. È iniziata la razionalizzazione
degli interventi in favore dei toscani all’estero. Più attenzione alle esigenze
concrete dei corregionali
FIRENZE - 150
anni di unità d’Italia. Un evento da festeggiare anche fuori dai confini italiani,
magari con i corregionali residenti nei vari paesi dei Cinque Continenti.
«I toscani all’estero sono ambasciatori dell’italiano – racconta Riccardo Nencini, a cui il governatore della Regione Toscana, Enrico Rossi ha dato la delega ai rapporti con i toscani all’estero – e diffondere e valorizzare la lingua italiana attraverso le comunità dei toscani all’estero è molto più di un momento rievocativo; direi che è un nostro dovere civile».
Il legame con
il passato, in questa regione, in Toscana è fortissimo e non è un caso che proprio in questi mesi lo
stesso Nencini è riuscito a scongiurare la chiusura di un ufficio postale centenario
a Montefegatesi, frazione montana di Bagni di Lucca. Aperto nel
«Questa piccola comunità – spiega Nencini – può essere definita come una delle capitali dell’emigrazione toscana. È infatti da qui che partivano e arrivavano le corrispondenze da tutto il mondo. Qui arrivavano le rimesse in denaro capaci di aiutare le famiglie di tanti nostri emigrati». Tutto questo, però, non esclude una nuova visione della gestione «emigrazione» da parte della Regione.
«Occorre investire per il futuro e operare un cambiamento per rendere più efficaci e produttivi i rapporti tra i toscani e i corregionali all’estero. Gli stessi soldi possono essere spesi in maniera ancor più produttiva e si può tagliare sulle spese per gli organismi direttivi e le riunioni».
Investito anche della delega al Bilancio e ai rapporti istituzionali, Riccardo Nencini ha fatto dell’ottimizzazione il suo cavallo di battaglia e in tale direzione muove le sue pedine con i toscani nel Mondo.
«Abbiamo deciso di accorpare le iniziative che si tenevano in varie date, inserendole tutte nella Festa della Toscana che si tiene a novembre.
Stiamo pensando anche a una riforma più concreta della legge che regola gli interventi per i Toscani all’estero, in maniera da renderla più snella e rispondente ai principi dello statuto regionale che garantisce la partecipazione di tutti i residenti e dei toscani all’estero alle scelte politiche regionali, e per rendere più stretti i rapporti con il mondo della cultura, delle professioni e delle imprese.
Taglieremo anche
viaggi e missioni all’estero dei rappresentanti nei vari organismi. E nei prossimi
bandi per le borse di studio e i soggiorni in Italia ci saranno requisiti tassativi
che favoriranno i soggetti meritevoli e bisognosi. In questo modo, con gli stessi
soldi si potranno rendere più efficaci gli interventi e magari finanziarne di
più. Continueremo a investire nei giovani e con i risparmi sulle spese di rappresentanza
potremo investire più risorse destinate alla formazione e agli stage in aziende
per i giovani, in modo da dare impulso ad un rapporto sempre più virtuoso fra
le comunità residenti all’estero e
«In primavera
– ha spiegato Nencini – porteremo in Australia una mostra itinerante sui 150
anni dell’Unità d’Italia, che abbiamo realizzato in collaborazione con