CAMERA DEI
DEPUTATI
Ai ministri Maria Stella Gelmini e Franco Frattini
Interscambio culturale scolastico con il Nord America:
interrogazione di Amato Berardi (Pdl)
per rafforzarlo con gemellaggi, sister schools, promozione interistituzionale
ROMA – “Dopo la valutazione positiva di ieri da parte
mia e della maggioranza della Camera sulla Riforma universitaria del ministro
Gelmini, ho ritenuto di continuare a occuparmi di formazione a livello però
scolastico e con un peculiare taglio di intervento” afferma l’on. Amato Berardi, deputato Pdl eletto nella
ripartizione Nord e Centro America che ha presentato un’interrogazione al ministro
dell’Istruzione Maria Stella Gelmini al ministro degli Esteri Franco Frattini
per conoscere l’orientamento del Governo in merito alle dinamiche di internazionalizzazione
delle Scuole secondarie superiori.
“Il Governo Berlusconi ha infatti il merito – sostiene
Berardi - di aver costituito lo scorso anno
l’Osservatorio Nazionale sull’Internazionalizzazione delle Scuole e la mobilità
studentesca, il primo strumento in assoluto per verificare gli scambi esistenti,
i gemellaggi avviati, la partecipazione a progetti e, soprattutto, il numero
di coloro che hanno preso parte a scambi individuali di media e lunga durata,
con l’indicazione dei Paesi di destinazione e provenienza.
Con tale Osservatorio – prosegue il deputato Pdl - abbiamo scoperto fatti assai interessanti. I dati -del
2008- indicano in 2.600 gli studenti stranieri in Italia in base a programmi
individuali, e in 3.800 quelli italiani all’estero. Al momento il flusso è fortemente
sbilanciato, e ciò vale anche per l’interscambio con gli Stati Uniti, da cui
provengono circa il 20% degli studenti, ma verso cui tendono ben il 65% dei
giovani italiani, mentre un ulteriore 11% si rivolge al Canada.
L’interrogazione spiega l’on. Berardi - promuove l’idea di un vasto rassemblement
del mondo della Scuola italiana, teso ad attivare il più ampio numero di gemellaggi
e sister schools tra Istituti
italiani e nordamericani, comportando così un maggior afflusso di studenti stranieri
nel Belpaese e un riequilibrio complessivo della popolazione studentesca in
entrata e in uscita. Ciò anche considerando che l’italiano, negli Usa, è la
quarta lingua più studiata e, quindi, l’interesse per la nostra cultura è già
assai elevato, benché i corsi attuali dell’euro probabilmente non favoriscono
massicci afflussi da Oltreoceano, penalizzati pesantemente dal cambio valutario.
E’ però possibile incentivare tali scambi. Al fine di un più ampio confronto
interculturale preuniversitario tra Italia e Usa,
riterrei opportuno – conclude l’on. Amato Berardi
- rafforzare il coinvolgimento delle maggiori associazioni culturali italo-americane,
ma anche di Ambasciata, Consolati, Uffici di Promozione e Istituti di Cultura.
E’ in questa cornice che si colloca la mia interrogazione ai ministri Gelmini
e Frattini”.
Di seguito il testo dell’interrogazione di Berardi, a risposta scritta, ai ministri Gelmini e Frattini.
Oggetto: processi di internazionalizzazione in atto negli Istituti
Secondari nazionali.
Iniziative volte al riequilibrio globale della popolazione
studentesca in entrata e in uscita; attivazione di gemellaggi interscolastici;
superamento della discrasia esistente con il Nord America. Diffusione della
lingua italiana negli Stati Uniti.
Il sottoscritto deputato
Considerato
che il MIUR,
che tra i compiti di suddetto organismo rientrano non
solo la registrazione del grado di internazionalizzazione in atto nelle Scuole
italiane, a iniziare da quelle Superiori, con la verifica degli scambi esistenti
di insegnanti e di alunni, dei gemellaggi avviati, la partecipazione o meno
a progetti internazionali, ma anche la disamina del numero dei partecipanti
agli scambi individuali di media e lunga durata, con l’indicazione dei Paesi
di destinazione o provenienza;
che gli scambi interculturali a livello scolastico rappresentano
un elemento di ricchezza unico e irripetibile, un valore cruciale in grado di
conferire ai giovani l’attitudine a non giudicare senza conoscere, riconoscendo
l’utilità dell’apporto delle diverse culture nella costruzione del mondo;
Valutato
che le stime dell’istituto IPSOS, a ciò delegato, hanno
valutato in circa 2.600 gli studenti stranieri frequentanti nel 2009 le scuole
italiane in base a programmi di scambio individuale;
che il 26% di costoro proveniva dalla Germania, il 20%
dagli Stati Uniti, il 17% dall’Australia, il 15% dalla Cina e un altro 15% dagli
Paesi asiatici;
che il 78% di questi studenti stranieri indicava come
“abbastanza facile” e “molto facile” l’integrazione culturale nelle scuole italiane,
grazie pure alla presenza di tutores (94% dei casi);
che, diversamente, l’IPSOS valutava in 3.800 gli studenti
italiani partecipanti nel
che ben il 65% di tali studenti italiani all’estero si
recavano negli Stati Uniti, il 25% in Australia, il 18% in Inghilterra, il 17%
in Germania, l’11% in Canada;
che, in un quadro più globale, va ricordato che, conformemente
alle stime del Language Map Data Center statunitense che ricomprende i dati ufficiali
del Census 2000 e non ufficiali del 2005 American
Community Survey, si registrerebbe una graduale diminuzione
del numero di persone, di età maggiore ad anni cinque, che negli Stati Uniti
parlano in casa l’italiano, cifre che ribadiscono come la stessa vasta comunità
di italo-americani - pari a 17.829.184, 2006 American Community Survey
- rischi di smarrire l’uso della lingua italiana, tanto che il 92,3% di costoro
di
Interroga il ministro per sapere
1.se non ritenga di mettere in campo tutti gli strumenti
utili al fine di pervenire a un riequilibrio complessivo della popolazione studentesca
in entrata e in uscita dall’Italia;
2.se non creda giusto promuovere - anche tramite il più
vasto rassemblement istituzionale del mondo della
Scuola - il più esteso avvio di gemellaggi/sister
schools da e verso istituti degli Stati Uniti e del Nord America
in genere, comportando un graduale maggiore afflusso di studenti stranieri in
Italia;
3.se non ritenga opportuno a tali fini rafforzare il
coinvolgimento delle maggiori associazioni culturali italo-americane, ma anche
di Ambasciata, Consolati, Uffici di Promozione e Istituti di Cultura. (