EDITORIA
“Radicci” di Carlos Henrique Iotti alla
Fiera Più Libri Più Liberi
Ricardo Merlo: “Il MAIE promuove la cultura
italiana all’estero”
ROMA - Dal 4 all’8 dicembre si terrà a Roma presso il
Palazzo dei Congressi
“Il MAIE, come
movimento culturale oltre che politico - ha di
Il MAIE pubblica per questa occasione “Radicci” (ed. Team progetti) una raccolta di strisce del vignettista italo-brasiliano Iotti incentrate sulle avventure del personaggio principale, Radicci appunto, immigrato italiano di origine veneta, e della sua famiglia composta dalla moglie Genoveffa, dal figlio Guglielmino e dal nonno.
“Questo è un sogno
che si avvera grazie al Movimento Associativo, che ha creduto in me - ha di
“Ci è piaciuto questo progetto editoriale (stampato per i tipi della Team progetti di Venezia) - ha spiegato Merlo, deputato eletto nella ripartizione dell’America Meridionale - perché in un centinaio di pagine di vignette in bianco e nero troviamo raccontata e condensata - in un misto di italiano e veneto e con uno humour intriso di storia e satira - tutta la storia dei nostri emigrati e del loro inserimento sociale nei paesi d’accoglienza, declinato differentemente dalle nuove e dalle vecchie generazioni. E’ lo spaccato della famiglia italiana all’estero, che parla ancora un po’ il dialetto della terra d’origine (lasciato in originale nei testi, adattati a cura di Antonella Rega) e che mantiene le tradizioni e le abitudini a dispetto del tempo e della distanza dalla madrepatria”.
“Il MAIE - ha concluso Merlo - crede che gli italiani residenti all’estero siano una risorsa per il nostro paese. Ritengo che l’Italia debba fare di più per proteggere e far conoscere questo patrimonio. Il MAIE ha già iniziato a farlo con questo che è solo il primo dei progetti che abbiamo in cantiere”.
I personaggi
del libro
Radicci è un italiano-brasiliano. E’ bassotto, apparentemente volgare, pigro e un po’ maschilista. Amante del vino e della baldoria, nemico mortale del lavoro. In verità, è l’antitesi dell’italiano arrivato in Brasile. Radicci conquista le simpatie della gente, grazie al suo temperamento focoso, alla sua avversione al fare la doccia, alle sue opinioni radicali e alle polemiche generazionali con il figlio. Guglielmino.
Genoveffa è la sua donna. Un ostacolo tra lui e la bottiglia di vino.
Guglielmino è il figlio. Ecologista, surfista, naturalista, eterno universitario e mammone. Contrapposto al padre cacciatore, conservatore e con abitudini alimentari esagerate.
Ma c’è anche il “Nono”, il vecchio furbo. Nessuno sa se è il nonno di Genoveffa o di Radicci. Neppure lui lo sa. Ha una moto e vive tra i ricordi della gioventù e le esigenze quotidiane della contemporaneità. Si sa che è stato pilota nella Seconda Guerra Mondiale, ma non si ricorda da che parte ha combattuto.
La famiglia di
Radicci è un esempio tipico di una famiglia post-moderna, con caratteristiche
regionali, ma con delle identificazioni universali: e questa è la sua storia
(a fumetti) che potrebbe essere ambientata in qualsiasi altra parte del mondo,
dove vivono immigrati italiani. (