PATRIMONIO CULTURALE
Terza Conferenza Internazionale Herity
2010
Delegati di 25 Paesi a Roma dal 4 al 6
dicembre per discutere e confrontare esperienze e metodi di lavoro
ROMA - Valutare
lo stato di conservazione del patrimonio culturale e comunicarlo al pubblico.
Muove da questo tema
Sotto l’alto patronato del presidente della Repubblica, in collaborazione con Unesco-Whc, Wto, Iccrom, questo terzo appuntamento dell’organismo internazionale Herity riunirà delegati di 25 Paesi, a Roma per discutere e confrontare esperienze e metodi di lavoro.
La conservazione di un bene culturale è irrinunciabile e i recenti fatti di Pompei stanno a dimostrarlo. Ma il compito di preservare e garantire alle generazioni future di godere del passato dell’umanità non è riservato alle sole istituzioni, anche il pubblico può e deve fare la sua parte.
La certificazione internazionale Herity per la gestione di qualità del patrimonio culturale, ha da sempre preso in considerazione il contributo del visitatore per integrarlo ai propri criteri di valutazione. Nel calendario di interventi previsti, si discuterà quindi di come è possibile valutare lo stato di conservazione del patrimonio, di come il pubblico sia oramai essenziale per contribuire alla conservazione e dell’esperienza maturata sul campo da Herity.
Tra i partecipanti
alla Conferenza, oltre a Tullia Carettoni presidente di Herity Italia, Mounir
Bouchenaki direttore generale Iccrom, Francesco Bandarin assistente del direttore
generale per